domenica 21 gennaio 2018

LA HAPPY CASA BRINDISI SBANCA TORINO E DA' UN GRAN BEL CALCIO ALLA SFORTUNA

Nella foto, un grande Nic Moore porta Brindisi alla vittoria

L'Happy Casa Brindisi è tornata grande conquistando un successo davvero eccezionale, con la vittoria sul parquet del Pala Ruffini torinese. 68-82 è stato il risultato finale di questo durissimo confronto, con 14 punti di differenza che potrebbero pesare moltissimo in sede di classifica avulsa, sempre che Brindisi cambi marcia e recuperi un po' di terreno in classifica. Intanto, c'è questo grandissimo risultato, voluto e cercato da Brindisi e da coach Frank Vitucci con tutte le proprie forze. Il campo ha espresso la sua sentenza, che è quella di un Brindisi sulla via del pieno recupero delle sue migliori qualità, come si è già potuto vedere nelle ultime quattro partite, tre delle quali hanno visto Vitucci ed i suoi vittoriosi per tre volte su quattro, contro quella di domenica scorsa persa con Cantù, i cui risvolti ora è inutile stare ancora a ricordare.
Quanto sia stato importante stasera il sacrificio fisico di Cardillo, il recupero fisico e atletico di Donzelli e soprattutto il ritorno in campo di Giuri lo si è potuto vedere sul parquet, con Giuri che ha potuto alternarsi in regia con Moore, facendogli riprendere le energie e lasciandogli il tempo e il modo di far crescere la squadra in attacco, sostenendola poi nella ripresa con le sue bordate micidiali, che hanno spezzato le reni alla grande Fiat Torino.
Moore ha giocato solo 27 dei 40 minuti della gara. Si pensi che nel primo tempo non ha mai segnato, con il tabellino dei punti che segnalava zero nella sua casella. Nella ripresa, però, il 25enne folletto di Winona Lake ha aggiustato il tiro e non si è più fermato partendo, insieme alla squadra, dal 47-37 per Torino al 22' di gioco e, con un parziale fantastico di 19-0, ha portato Brindisi in vantaggio per 46-56 al 28' in circa sei minuti. Parla così il tabellino finale odierno di Moore: nei 27' di gioco ha messo a segno 26 punti, con un ottimo 6/8 nei tiri da tre punti, 1/3 in quelli da due, 6/7 nei tiri liberi, con l'aggiunta di quattro assist, di due rimbalzi, per una valutazione complessiva di 28 punti.
Insieme a lui ha girato bene tutta la squadra, con un fantastico Blaz Mesicek (18 punti segnati, con 4/6 al tiro, 8/10 ai tiri liberi e 21 punti in valutazione), con il solito marpione Donta Smith (10 punti, 8 rimbalzi e 4 assist, per 16 punti di valutazione), che ancora una volta ha messo a segno tiri decisivi per la vittoria e il buon lavoro di Suggs (11 punti) e di Lalanne (15 punti e 7 rimbalzi). Tranne il finale del 2° quarto, quando Torino è risalita e ha chiuso il tempo in vantaggio di sette punti (40-33), Brindisi ha sempre comandato per tutto il resto della gara arrivando al massimo vantaggio di 15 punti (64-79) a poco più di un minuto dalla sirena finale. Ancora una volta la squadra di Vitucci è andata a segno con cinque uomini in doppia cifra, ma questa volta, più del lavoro dei singoli, ha contato moltissimo il gioco di squadra, nel quale tutti hanno fornito un ottimo apporto per la conquista di questa grande vittoria.

2 commenti:

  1. Credo che la compagine di coach Vitucci se non avesse ancora qualche passaggio di amnesia (chiari cali di concentrazione) potrebbe senza dubbio affermare che la classifica è bugiarda. Ieri sera abbiamo assistito alla performance di un Mesicek sontuoso e alla prova di un Moore che quando si è acceso finalmente ha fatto vedere di che pasta è fatto. Complimenti vivissimi. Se si trovasse una buona dose di continuità direi che si può sperare in un girone di ritorno dagli effetti sorprendenti.. classifica corta... salvezza possibile e poi.. chissà... sognare non costa nulla.. anche là davanti non è che stiano facendo sfracelli.. cadono compagini come Avellino (che venne a perdere anche a Brindisi..) e Venezia.. e Milano non è quella belva che si pensava... forza Brindisi, un gradino alla volta, la chimica sembra quella giusta.

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    1. Il ritorno in campo di Giuri, ma soprattutto l'esplosione di Mesicek hanno fatto sì che la squadra si ricompattasse con 6-7 uomini validi e con qualche buon rincalzo. Poi, si è aggiunta l'intelligenza tattica di coach Vitucci, che ha saputo trovare gli stimoli adatti per i suoi uomini. Si spiega così il Brindisi che non ti aspetti, quello che va a violare un parquet come quello torinese, sul quale Cardillo e compagni hanno compiuto le scorrerie rivelatrici di una squadra che vuol crescere ancora.

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