lunedì 30 ottobre 2017

CONTRO UN FORTE BRESCIA, L'HAPPY CASA BRINDISI RICADE ANCORA NEGLI STESSI ERRORI E PERDE PER LA 5^ VOLTA CONSECUTIVA

Nella foto, Blaz Mesicek va a canestro in entrata contro Torino

Ieri sera, Brindisi è ricaduta nel medesimo errore compiuto contro Venezia, dopo aver rimontato con grande forza d'animo i 10-12 punti che Brescia era riuscita ad accumulare nel 3° quarto. Ma, quando si è trattato di superare quel maledetto 72-69, bloccato per almeno tre minuti, Brindisi non ha avuto più la forza di annullare quel solco che lo divideva da Moss e compagni. Il buon risultato era lì, a pochi centimetri di distanza. Sarebbe bastato un tiro favorevole, un passaggio smarcante per colmare il divario minimo (in assoluto era stato di 61-63 al termine della 3^ frazione)  che divideva le due squadre a pochi secondi dalla sirena, per andare in vantaggio e concludere vittoriosamente la gara. Invece, di fronte ad un Brescia stanco, che era ormai groggy e in balia dell'avversario, nessuno dei frombolieri brindisini riusciva più a mettere la palla dentro. Brescia ha ringraziato per il favore e se n'è andato tranquillamente a conquistare due punti preziosi (78-69) per la sua classifica davvero eccellente, che lo vede ancora primo in classifica insieme a Venezia.
E' parso ancora una volta assurdo quanto è avvenuto sul parquet del Pentassuglia, con Brindisi grande lottatore e ben disposto sul campo di gioco, davanti ad un Brescia apparso veramente in palla, forte di un roster di prim'ordine, capitanato da un Moss eccezionale e dal duo Luca e Michele Vitali, ispiratissimi come mai si era visto prima d'ora. Insomma, il general manager Sandro Santoro (mesagnese doc) e il coach Andrea Diana possono dirsi davvero bravi e fortunati ad aver costruito una squadra che sta dando grandi soddisfazioni alla società ed ai suoi tifosi.
Musi lunghi, invece, in casa brindisina a fine partita. Ancora una volta questa squadra ha peccato  d'ingenuità e di scarso mestiere, soprattutto nei momenti topici della partita, quando c'era da costruire una vittoria che manca ancora dopo cinque giornate di campionato. E' arrivato il momento di compiere un ulteriore sacrificio se non si vuole annullare quanto di buono è stato fatto dalla società fino al giugno scorso. La squadra va rafforzata in un paio di ruoli appena possibile.
Domenica prossima scenderà sul parquet del Pentassuglia l'Avellino di coach Sacripanti, un'altra squadra forte e solida come Brescia, Venezia e Torino, le tre squadre che hanno già violato il parquet brindisino. Non c'è più tempo da perdere se non si vuol andare incontro a brutte sorprese.


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