lunedì 23 ottobre 2017

BRINDISI GIOCA SOLTANTO 20' DA SOGNO, MA POI CROLLA DAVANTI AD UNA MILANO DA BERE

Nella foto, Cady Lalanne schiaccia contro Torino

Alla vigilia della partita più o meno tutti eravamo coscienti che il confronto con Milano sarebbe stato assai difficile e quasi impossibile da vincere. Sta di fatto, però, che nel corso della gara e, soprattutto, alla fine della 2^ frazione, un po' in tutti quanti noi si era fatto strada il convincimento che forse ci eravamo sbagliati e che con un pizzico di fortuna e di audacia in più, avremmo potuto sperare in qualcosa di più di una semplice prova gagliarda da parte della nostra squadra. Proprio così, perchè l'Happy Casa Brindisi di ieri sera era molto di più della semplice squadra da immolare sull'altare della superiorità riconosciuta allo squadrone della capitale del basket italiano.
Quando Brindisi è tornata negli spogliatoi a metà gara avanti di un punto (36-37) sui milanesi, nessuno di noi credeva ai propri occhi, soprattutto perchè l'Happy Casa aveva giocato alla pari con il più nobile avversario andando pure in vantaggio per ben sette volte nel punteggio, guidata da un Cady Lalanne da sogno (15 punti segnati, con un gran bel 3/5 nelle triple), che colpiva da tre punti meglio di una guardia tiratrice e trascinando all'applauso i commentatori di Eurosport Player, incantati dai movimenti dell'americano di Haiti. Qui, però, finisce la favola di un Brindisi miracolato, perchè, al rientro dagli spogliatoi, abbiamo riscontrato subito che quella del primo tempo era stata una squadra che difficilmente rivedremo più nel corso di questo campionato, davanti ad un avversario che l'ha messa subito alle strette con parziale di 8-0 immediato. Lì si è visto perchè Milano è una squadra da Eurolega e Brindisi una formazione che deve pensare soltanto a salvarsi. Insomma, il bel sogno è durato lo spazio di una ventina di minuti, lasciando poi a coach Dell'Agnello e ai suoi giocatori la triste e dura realtà che li attenderà nel resto del torneo.
In definitiva, però, va pure detto che tra le righe si è visto il vero valore di Brindisi al cospetto di una squadra nettamente superiore. Pur se hanno dovuto sempre inseguire nel corso dei venti minuti finali, Cardillo e i suoi compagni hanno continuato a giocare con dignità senza farsi travolgere. Si è visto, per esempio, un Suggs che non era più il "bidone" delle prime giornate; un Lalanne che si è scosso di dosso l'ingenuità dell'esordiente e che ha saputo farsi anche rispettare da avversari più scafati di lui (21 punti e 10 rimbalzi il suo bottino finale); un Mesicek che migliora di partita in partita; perfino un Cardillo "triplista", capace di un buon 2/3 di qualità. Soltanto Giuri e Barber hanno segnato il passo, spesso chiusi nella morsa difensiva di Milano, e incapaci di guidare meglio i compagni sul parquet.
Poche luci e molte ombre, in definitiva, ha fatto riscontrare Brindisi, ma qualcosa di positivo si è vista sul campo e su di essa Dell'Agnello ed i suoi collaboratori dovranno lavorare.

1 commento:

  1. Il nostro campionato dobbbiamo giocarlo con le squadre che oggi sono intorno ai 2 punti in classifica... vincere quel mini torneo sarebbe già un trionfo.. cerchiamo di essere seri e pragmatici.. cosa debba fare il coache e quali siano i limiti della nostra compagine lo sa benissimo anche lui. Il nostro scudetto sarà la salvezza, senza nessun altro obiettivo. Tutte le energie tese a non occupare l'ultimo gradino. E non sarà semplice. Forza New Basket!!!

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