martedì 10 ottobre 2017

A PISTOIA HA GIOCATO LO STESSO BRINDISI DELUDENTE VISTO GIA' CON TORINO

Nella foto, Blaz Mesicek va a segno in lay-up

Fosse durata qualche minuto in più la partita di Pistoia, probabilmente l'esito della gara avrebbe potuto essere diverso. E sì, perchè il Brindisi che mette a segno ben 28 punti nell'ultima frazione di gioco ha fatto vedere che ci può stare benissimo nel novero delle 16 squadre di Lega A. Infatti, contrariamente a quanto si è visto nei primi 3/4 di gara, quando la squadra di Dell'Agnello è parsa per davvero un'armata Brancaleone, senza capo nè coda, senza un gioco con il quale potesse sperare di mettere in difficoltà l'avversario, si è vista tutt'altra squadra. Pare opportuno partire proprio dal finale dell'Happy Casa Brindisi, perchè almeno si può nutrire la speranza di vedere una squadra diversa, solida, compatta, che combatte in difesa con quel Brian Randle, pugnace e grintoso, capace di trascinare i compagni all'attacco dell'avversario, affidandosi poi a quel Marco Giuri, che ha fatto da punto di riferimento offensivo costante (21 punti, con un ottimo 5/9 nelle triple) per i compagni, assai diverso da quel Cat Barber, bravino sì, ma che non ha le doti e le qualità del trascinatore al pari di Giuri e di Randle.
Ecco, proprio questi due uomini hanno svettato sugli altri, catalizzando su di sè l'attenzione di tutti. Proprio su di essi, allora, coach Dell'Agnello dovrà puntare per consolidare l'identità di questa squadra. A sorpresa, poi, quando proprio nessuno se l'aspettava, il tecnico livornese ci ha prospettato la presenza e la personalità di Blaz Mesicek, il 20enne sloveno, capace di trascinare la squadra nei primi 20' con i suoi tiri (5/8 al tiro con 13 punti) e con la sua verve offensiva, quando nessun altro ci prendeva con la sua stessa continuità.
Insomma, è parso opportuno partire da questi tre giocatori, che, con la loro personalità, hanno tenuto in piedi la squadra, anche quando essa era sprofondata sul 49-69 alla fine del 3° quarto. I 20 punti di scarto non hanno impaurito l'Happy Casa, che poi è stata capace di rimontare quindici dei venti punti di scarto arrivando al -5 (73-78) ad un sol minuto dalla fine. Una menzione speciale, però, se la merita Marco Cardillo, il capitano, notoriamente ottimo difensore, che si è permesso il lusso di mettere a segno un 2/2 nelle triple finalizzando ottimi giochi della squadra nell'accesissimo finale.
Sul resto dei giocatori è meglio stendere un velo pietoso, prima di tutto perchè non si possono vedere percentuali scandalose con il 38% dei tiri liberi (8/21, con Lalanne protagonista assoluto con un 2/10 inaccettabile). Ma poi non è accettabile perdere la lotta al rimbalzo (32 contro 45 del Pistoia), come accadde già nella prima di campionato contro Torino. Almeno un paio di giocatori (Suggs e Oleka) sembrano non essere all'altezza delle responsabilità che la società ha loro affidato. Certo è che, nelle due partite finora disputate, il filo conduttore della gara è stato il medesimo, con una partenza inguardabile per oltre 20', salvo poi ammirare una squadra totalmente diversa e piacevole nell'ultima frazione, capace di una rimonta assai significativa, purtroppo inutile ai fini del risultato. Sarebbe meglio, però, d'ora in avanti, partire più compatti fin dall'inizio e con il quintetto migliore in campo.

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