mercoledì 3 maggio 2017

IL CAMPIONATO PREMIA PHIL GOSS CON I SUOI 3002 PUNTI IN CARRIERA E NIC MOORE CON LA MIGLIOR PERCENTUALE NEL TIRO DA TRE PUNTI



Nonostante il cammino dell'Enel Basket Brindisi nel corso di questo campionato sia sempre piuttosto altalenante e non proprio esaltante, due componenti essenziali della squadra hanno trovato il modo per mettersi in grande evidenza e balzare in questi giorni all'attenzione della critica dal punto di vista della tecnica e della statistica. Parliamo di Phil Goss e di Nic Moore, i due registi della squadra, che però hanno pure saputo trovare il modo di funzionare non solo come la "mente " del team bianco-azzurro, ma anche come il "braccio". Quando se n'è presentata la necessità, infatti, sia Goss che Moore hanno funzionato assai bene anche come cecchini di ottimo rilievo con le proprie iniziative, soprattutto quanto si è presentato il bisogno di punire le difese avversarie più chiuse con il tiro dalla media e lunga distanza, come hanno fatto pure vedere entrambi tre giorni fa.
Goss, che il 7 aprile scorso ha festeggiato i 34 anni d'età ed è un grande appassionato di calcio (tifa per l'Inter), con i 10 punti messi a segno contro Capo d'Orlando, domenica scorsa, ha raggiunto quota 3002 punti segnati da quando è arrivato in Italia nel 2008. Dopo aver giocato in Europa in Olanda, Turchia e Israele, Goss approda a Rimini, in serie A/2, e l'anno dopo va a Scafati; nel 2010 arriva in serie A/1 a Varese, dove disputa due campionati con l'intervallo di una puntata in Francia, a Villeurbanne. Nell'estate del 2012 arriva a Roma, dove gioca un gran campionato arrivando perfino alla finale scudetto; dopo due campionati nella capitale, nel 2014 Phil veste la maglia di Venezia, restandovi altri due anni. Nell'ottobre scorso, a campionato iniziato, è arrivato nella nostra città, diventando il punto di riferimento più importante per i suoi compagni e conquistando i favori della tifoseria brindisina, aiutando la squadra a superare il duro scoglio rappresentato da Capo d'Orlando tre giorni fa.
Nic Moore, invece, di tempo ne ha messo un po' di più per entrare nelle simpatie della "santabarbara" brindisina del tifo e per convincere tecnici e dirigenti che non avevano affatto sbagliato quando in estate Giuliani e Sacchetti decisero di portarlo a Brindisi direttamente dalla NCAA, dove aveva giocato con la Southern Methodist University e aveva vinto nel 2015 la medaglia d'oro dei mondiali universitari in Corea del Sud. Soltanto dopo aver superato il necessario rodaggio iniziale, il 25enne rookye di Winona Lake si è fatto apprezzare sempre più di partita in partita e oggi Moore viene gratificato dalle statistiche ufficiali della Lega A, che lo hanno inserito nel ruolo di miglior tiratore del campionato nel tiro da tre punti con il 47,7% di realizzazione, davanti all'avellinese Randolph e all'orlandino Drake Diener.
Il loro apporto essenziale, in qualità di "mente" e di "braccio" della squadra,  saranno estremamente importanti domenica prossima, quando Moore e Goss (quest'ultimo da ex) si recheranno con i compagni nel Taliercio di Mestre per cercare di superare Venezia ed entrare così nel novero delle otto finaliste per i play-off dello scudetto.
Intanto, il mondo del basket - e, in particolare, quello brindisino - saluta affettuosamente Massimo Bulleri, il vecchio capitano della squadra brindisina di due stagioni or sono, che, alla bella età di 40 anni, ha comunicato il suo addio ufficiale al basket giocato.

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