domenica 7 maggio 2017

CON MOORE INFORTUNATO, BRINDISI CEDE A VENEZIA E ABBANDONA IL SOGNO DEI PLAY-OFF

Nella foto, Nic Moore insieme al presidente Nando Marino

Anche nell'ultima occasione, buona per cercare una possibile chance di riscatto per la qualificazione ai play-off, Brindisi è stata bersagliata ancora una volta dalla cattiva sorte, presentatasi sotto la forma del serio infortunio al suo miglior giocatore, quel Nic Moore che è venuto prepotentemente alla ribalta nell'ultima parte di questa stagione sfortunata. Moore ha dovuto essere accompagnato in ospedale a Mestre per una forte contusione ad una spalla, subita dal possente pivot veneziano Batista. Così, senza il proprio regista e già priva dell'apporto di capitan Cardillo, Brindisi non ha più potuto continuare a credere nella possibilità di battersi fino alla fine, come stava facendo discretamente nei primi due quarti della gara, terminati con i parziali di 22-23 e di 43-36. Brindisi ha continuato a battersi fino al 50-55 della 3^ frazione di gioco, ma poi ha dovuto cedere progressivamente alla forza e alla grinta dei veneziani, che non hanno ceduto di una spanna lottando fino all'86-65 finale.
Termina così, molto ingloriosamente, il campionato dell'Enel Basket Brindisi, una squadra costruita non proprio "cum grano salis" nella scorsa estate, tanto è vero che si sono dovuti lasciare per strada alcuni elementi sbagliati, come la guardia English e il pivot Agbelese, sostituiti poi nel corso della stagione dal prezioso Goss e dall'inconsistente Samuels. A questa formazione, però, ha quasi sempre fatto difetto il cuore, la grinta e la coesione di squadra, ma va pure riconosciuto che Sacchetti non era forse il tecnico più adatto per guidarla, non tanto per la sua esperienza e per il suo carisma, quanto per la mancanza di polso e di carattere nel saper motivare un roster poco reattivo, pur se dotato di grande qualità in qualche elemento (M'Baye, Carter, Joseph), al quale però faceva difetto la determinazione e lo spirito di sacrificio. Il fatto stesso che Sacchetti e i suoi giocatori difficilmente siano riusciti a vincere i finali di partite tirate alla morte, qualcosa deve pure aver significato. Non è possibile perdere tante partite, tutte allo stesso modo, senza riuscire quasi mai a dare il colpo di coda finale.
Nella foto qui sopra, insieme al bravo Moore (da confermare ad occhi chiusi per il prossimo campionato), è presente il presidente Nando Marino. Non a caso abbiamo scelto questi due personaggi, che sono un po' l'emblema di questa società, giovane sì ma caparbia, che - come ha dichiarato lo stesso Marino stasera a fine gara al microfono di Antonio Celeste - "non si vuole arrendere  davanti ai 'tanti gufi' che hanno goduto delle disgrazie della squadra e dei suoi dirigenti. Noi vogliamo andare avanti, perchè crediamo ancora di poter sostenere l'impegno preso con i nostri splendidi tifosi, che, insieme a noi, tengono a far risaltare il maggior pregio del quale la nostra città deve andare sempre fiera, cioè la squadra di pallacanestro. Ai tifosi continuo a dire di volerci aiutare a tenerla sempre in piedi e a farla crescere ancora di più, fino a quando sarà possibile".
Per il prossimo campionato vorremmo, quindi, ripartire dal giovane Moore, un regista che a Brindisi ci starebbe ancora bene, pur essendo stato un rookye, alla guida della nuova squadra; e dal presidente Nando Marino, al quale i brindisini debbono continuare a dare fiducia, perchè è giovane, ambizioso, bravo e appassionato di questo sport.

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