mercoledì 24 maggio 2017

DOMANI INIZIERA' LA SEQUENZA DELLE GARE DI SEMIFINALE DEI PLAY-OFF DI BASKET, MA BRINDISI NON CI SARA'

Nella foto, il milanese Macvan a confronto con il veneziano Ejim

Dal quadro delle semifinali per lo scudetto tricolore è venuta fuori una piena conferma di quanto era emerso già alla fine della regular season. Le prime quattro squadre della classifica saranno le stesse che si contenderanno la lotta per la conquista del titolo di campione d'Italia. Milano, Venezia, Avellino e Trento hanno ribadito, senza alcuna ombra di dubbio, di essere le società più forti d'Italia, quelle che hanno giocato il basket migliore (Venezia e Avellino) o anche quelle che hanno saputo superare l'avversario grazie alla vastità del proprio roster o alla fisicità dei propri giocatori (Milano). Dopo il breve, ma necessario periodo di riposo susseguente ai quarti di finale, domani sera si riprenderanno le ostilità con la disputa delle due semifinali, che vedranno di fronte la prima (Milano) contro la quarta classificata (Trento) e la seconda (Venezia) contro la terza (Avellino).

domenica 7 maggio 2017

CON MOORE INFORTUNATO, BRINDISI CEDE A VENEZIA E ABBANDONA IL SOGNO DEI PLAY-OFF

Nella foto, Nic Moore insieme al presidente Nando Marino

Anche nell'ultima occasione, buona per cercare una possibile chance di riscatto per la qualificazione ai play-off, Brindisi è stata bersagliata ancora una volta dalla cattiva sorte, presentatasi sotto la forma del serio infortunio al suo miglior giocatore, quel Nic Moore che è venuto prepotentemente alla ribalta nell'ultima parte di questa stagione sfortunata. Moore ha dovuto essere accompagnato in ospedale a Mestre per una forte contusione ad una spalla, subita dal possente pivot veneziano Batista. Così, senza il proprio regista e già priva dell'apporto di capitan Cardillo, Brindisi non ha più potuto continuare a credere nella possibilità di battersi fino alla fine, come stava facendo discretamente nei primi due quarti della gara, terminati con i parziali di 22-23 e di 43-36. Brindisi ha continuato a battersi fino al 50-55 della 3^ frazione di gioco, ma poi ha dovuto cedere progressivamente alla forza e alla grinta dei veneziani, che non hanno ceduto di una spanna lottando fino all'86-65 finale.

sabato 6 maggio 2017

BRINDISI E' PARTITA PER VENEZIA CON UN SOLO RISULTATO DA CONSEGUIRE: LA VITTORIA!

Nella foto, la singolare richiesta fatta ieri dai tifosi alla squadra

Siamo ormai alla resa dei conti. Domani sera si disputerà l'ultima partita della stagione regolare, la 30^ giornata della Lega A. Un appuntamento che per l'Enel Basket Brindisi varrà una stagione intera, visto che giocherà contro la Reyer Venezia nel palasport del Taliercio mestrino. Mentre la squadra lagunare si è matematicamente assicurato il 2° posto della graduatoria dietro Milano, per Brindisi non ci sarà via d'uscita se non quella della vittoria: infatti, dovrà vincere necessariamente, altrimenti resterà fuori dalle prime otto squadre che si disputeranno i play-off per lo scudetto tricolore. Un'eventuale sconfitta segnerà per la squadra di Meo Sacchetti la fine immediata del campionato con il consequenziale "tutti a casa". D'altro canto, non sarà neppure pensabile che Pistoia e Orlandina - appaiate con Brindisi a 28 punti in classifica - possano perdere in casa rispettivamente contro Brescia e Pesaro, avversari che ormai nulla hanno più da chiedere a questo campionato.

mercoledì 3 maggio 2017

IL CAMPIONATO PREMIA PHIL GOSS CON I SUOI 3002 PUNTI IN CARRIERA E NIC MOORE CON LA MIGLIOR PERCENTUALE NEL TIRO DA TRE PUNTI



Nonostante il cammino dell'Enel Basket Brindisi nel corso di questo campionato sia sempre piuttosto altalenante e non proprio esaltante, due componenti essenziali della squadra hanno trovato il modo per mettersi in grande evidenza e balzare in questi giorni all'attenzione della critica dal punto di vista della tecnica e della statistica. Parliamo di Phil Goss e di Nic Moore, i due registi della squadra, che però hanno pure saputo trovare il modo di funzionare non solo come la "mente " del team bianco-azzurro, ma anche come il "braccio". Quando se n'è presentata la necessità, infatti, sia Goss che Moore hanno funzionato assai bene anche come cecchini di ottimo rilievo con le proprie iniziative, soprattutto quanto si è presentato il bisogno di punire le difese avversarie più chiuse con il tiro dalla media e lunga distanza, come hanno fatto pure vedere entrambi tre giorni fa.