domenica 23 aprile 2017

UN BRINDISI SENZA CUORE SI LASCIA STRAPPARE LA VITTORIA DA UN CASERTA GRINTOSO E MAI DOMO

Nella foto, Nic Moore cerca di mettere ordine nella sua squadra

Brindisi perde un'occasione più unica che rara per conquistare la vittoria contro un Caserta malandato e in forti difficoltà economiche, ma non aveva fatto i conti con il "cuore" e la grinta dei casertani. Si riteneva a torto, come spesso è accaduto in questo campionato alla squadra di Sacchetti, che le assenze per infortunio e i malanni societari della squadra di coach Dell'Agnello le avrebbero impedito di mettersi alla pari con Brindisi. Sul campo, però,  questi nostri giocatori, così belli a vedersi, ma poco impegnati sul piano della forza d'animo e della determinazione, hanno trovato "una squadra" pugnace e coraggiosa, non un'accozzaglia di giocatori rassegnati alla sconfitta. Il campo, alla fine, racconta sempre la verità, e ha proclamato che Brindisi non merita il traguardo di cui oggi si parla ancora nell'ambiente bianco-azzurro, cioè la qualificazione ai play-off. Questa squadra ha poco cuore, gioca come e quando le piace, battendo alla grande la squadra più forte del campionato, ma facendo mettersi sotto otto giorni dopo dal povero Caserta, che ha tanti problemi da risolvere.
Insomma, come ha detto bene alla fine della gara al microfono di Antonio Celeste, il presidente Fernando Marino, incazzatissimo per la brutta figura fatta dai suoi giocatori, "questa squadra non ha un'anima e voglio capire ancora il perchè di questa situazione. Chiedo nuovamente scusa ai tanti tifosi che ci hanno seguito anche stasera a Caserta. La società sta facendo tanti sacrifici e si aspettava che questa sera i nostri giocatori le avrebbero regalato una bella vittoria. Invece, come in varie altre occasioni, abbiamo dovuto ingoiare tanta rabbia per un risultato che era alla nostra portata e che ci siamo lasciati sfuggire con una prova del tutto deludente. Comunque, vogliamo crederci ancora e faremo di tutto per vincere le ultime due gare della stagione regolare".
Il brindisino di Caserta, Marco Giuri, ancora una volta rimpianto dal presidente Marino, insieme al cecchino Berisha, è stato l'anima di Caserta, il regista essenziale, al quale coach Dell'Agnello ha consegnato la squadra dandogli fiducia e sicurezza. E Marino, ancora una volta, ha rimpianto il mancato ingaggio di Giuri dichiarando "non so perchè a qualcuno Marco non andava bene e ce lo siamo fatti sfuggire anche per questo campionato".
Per avere ancora un filo di speranza di guadagnarsi l'ottavo posto dei play-off, ora Brindisi dovrebbe conquistare la vittoria nelle prossime due gare, la prima in casa con l'Orlandina, oggi battuta da Avellino, e l'altra al Taliercio di Venezia. Ma sarà meglio che la società e i tifosi non si facciano eccessive illusioni. "Bella senz'anima", cantava Riccardo Cocciante, riferendosi alla sua donna, ma ci vien voglia di cantarla anche a questa squadra, che questa definizione se la merita tutta per intero.


1 commento:

  1. È veramente strana 'dista squadra. Bella senz'anima. Genio e sregolaterza più che altro...

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