sabato 8 aprile 2017

BRINDISI E PESARO PRONTE A BATTERSI DOMANI PER UNA VITTORIA ASSAI PREZIOSA PER ENTRAMBE

Nella foto, vediamo Durand Scott in entrata contro Brescia

Alle ore 18:15 di domani il Palasport Pentassuglia rivivrà ancora una volta il più bello, il più longevo e il più prestigioso dei "derby dell'Adriatico" che il basket di serie A ricordi: quello tra le squadre di Brindisi e di Pesaro. Nella gara di andata, l'Enel Basket Brindisi riuscì a prevalere per 102-96, dopo un overtime, con un finale davvero scoppiettante, risalendo brillantemente da un pesante passivo e mettendo sotto decisamente la squadra allenata allora da Piero Bucchi, il coach che aveva riportato Brindisi in Lega A dopo tanti anni di delusioni. Domani pomeriggio, Bucchi non siederà più sulla panchina pesarese, essendo stato avvicendato di recente dal suo assistente Spiro Leka, un tecnico albanese che vive a Pesaro da vari anni, voluto dal presidente della società Ario Costa, vecchia gloria della Scavolini Pesaro, con la quale ha conquistato risultati di grande prestigio in campo europeo.
La gara si prospetta durissima e difficile da superare, visto che Pesaro è in fondo alla classifica, dopo aver perso domenica scorsa in casa con la diretta concorrente Cremona. Quando mancano cinque partite alla fine della stagione regolare, d'ora in poi, ogni partita verrà giocata all'arma bianca, quasi sia uno spareggio per gli obiettivi prefissi. Brindisi è ancora in tempo per conquistare la qualificazione ai playoff per lo scudetto, Pesaro deve pensare soltanto a salvarsi e verrà a Brindisi con l'unico obiettivo che la interessa, cioè per la vittoria.
Dopo la beffa di Sassari, però, Brindisi deve assolutamente cercare la vittoria, la prima di tre gare casalinghe (poi sarà il turno di Milano, sabato prossimo, e dell'Orlandina alla penultima). Del resto, non ha alternative di sorta, la squadra di Sacchetti, alla quale necessitano almeno tre-quattro vittorie sulle cinque da disputare, sperando poi nella classifica avulsa, dove non sta messa tanto male. 
Il problema più serio per la squadra sul piano tecnico, al momento, è l'integrazione del suo nuovo pivot Samuels, che Sacchetti deve ancora inserire gradualmente facendo i conti con la preparazione fisica alquanto deficitaria del giocatore. Comunque, già con un Samuels col fiato corto, nella gara di Sassari, Brindisi era giunta ad un solo tiro di schioppo per portarsi a casa la vittoria. A Sacchetti serve assolutamente il miglior apporto degli altri due lunghi, M'Baye e Carter, che a Sassari latitarono abbondantemente, per pareggiare in parte un'altra eventuale defezione di Samuels.
Alla terna di arbitri composta da Lanzarini, Aronne e Boninsegna il designatore ha affidato il compito di dirigere questa gara tanto preziosa per il futuro delle due squadre.


Nessun commento:

Posta un commento