lunedì 20 marzo 2017

BRINDISI SI FA SUPERARE NEL FINALE DA UNA CANTU' PIU' PRECISA E DETERMINATA

Nella foto, Phil Goss al tiro contro Cremona

A Brescia, una settimana fa, Phil Goss era riuscito a compiere il miracolo mettendo dentro, in una partita punto a punto come quella di ieri sera, la tripla decisiva che regalò una grande vittoria all'Enel Basket Brindisi. A Desio, contro Cantù, il prodigio del 33enne campione newyorchese non è riuscito, ma non è proprio il caso di limitare una partita intera ad un tiro, sia pure determinante, di un sol uomo. Contro Cantù, Brindisi ha disputato una gara impeccabile per oltre trequarti di essa, tenendo ritmi di gioco e precisione di tiro praticamente identici a quelli degli avversari. Del resto, basta andare a vedere i parziali che hanno fatto da contorno alla gara - 24-26, 43-40, 64-62, con l'83-77 finale - per rendersi conto dell'assoluto equilibrio che ha dominato tutta quanta la partita.
Ma, mentre nelle prime frazioni di gara, Brindisi si era assai spesso alternata al comando, nell'ultima non è più riuscita a prendere il sopravvento sulla squadra di coach Recalcati, dimostrandosi una volta di più labile e scoperta in difesa, incapace di effettuare il "taglia fuori" sotto canestro, dove, per l'ennesima volta, si è rivelata deleteria l'assenza di un pivot di un peso specifico decisamente superiore a quello offerto dall'insufficiente Agbelese. Cantù ha potuto giovarsi dell'apporto assai qualificato di 20 punti e 7 rimbalzi del suo pivot Johnson contro quello di 2 punti e 2 rimbalzi di Agbelese. Se vogliamo, la differenza tra le due squadre l'hanno fatta proprio questi due giocatori, perchè negli altri ruoli c'è stata in pratica una differenza abbastanza evidente in favore degli esterni brindisini.
Insomma, ancora una volta si è dovuto assistere ad una partita di tutto rilievo di Brindisi, condotta bene per gran parte di essa, ma decisamente insufficiente nel finale, quando si è fatta sovrastare da una maggiore prestanza fisica sotto canestro da parte degli avversari. Ora la società ha provveduto a colmare questa grave lacuna con l'acquisto di Samardo Samuels, un pivot che dovrebbe rivelarsi capace di fare la differenza con le squadre del medesimo livello di quella brindisina, sperando almeno che Samuels sia già pronto fisicamente e non debba invece recuperare un gap di condizione deficitaria rispetto ai compagni di squadra.
Per fortuna di Brindisi, i risultati provenienti dagli altri campi di gioco non hanno sfavorito le mire di Sacchetti e dei suoi giocatori, con le contemporanee sconfitte di Torino, Brescia e Pistoia, tanto è vero che Brindisi è ancora saldamente assestata all'8° posto della graduatoria di Lega A. Ma, a partire da domenica prossima, quando a Brindisi scenderà la fortissima Avellino, essa dovrà dimostrare di saper tenere imbattuto il proprio parquet per tutto il girone di ritorno.

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