domenica 26 febbraio 2017

BENEDETTA GIOVENTU': A TORINO, NEL FINALE, BRINDISI PERDE LA TRAMONTANA E LA PARTITA

Nella foto, Durand Scott tira in sospensione contro Varese

Poteva finir dentro quell'ultimo tiro di Phil Goss e saremmo stati qui a celebrare le gesta trionfali di Brindisi su un parquet, quello torinese, dove quasi nessuno ormai riesce più a vincere. Vediamola dalla fine, questa gran bella partita, quando, sul 90-88, a pochi secondi dalla fine, Brindisi ha avuto la possibilità di vincere con la tripla del suo uomo più esperto. Pochi secondi prima, lo stesso Goss aveva messo dentro dall'altro angolo del parquet la tripla che valeva per Brindisi l'86-88 riportando la squadra in partita. Ora c'era la nuova occasione per vincerla, addirittura, questa gara, che Torino era riuscita a raddrizzare dopo essere stata costantemente in svantaggio per tutta la partita, perfino di 13 punti, sul 50-63, con un'altra perla del giovane Donzelli. Ma questa volta la buona sorte non ha voluto premiare fino in fondo Brindisi e il suo nocchiero Goss, regalando così a Torino questi due punti che Brindisi si sarebbe meritato per intero.
Guarda il caso, proprio la medesima situazione accaduta a Rimini giovedì 16, nel quarto di finale contro Milano. Anche allora Brindisi perse con l'ultimo tiro della gara, quello decisivo, maturato allora per una fatale disattenzione della sua difesa.
E' finita così un'altra delle tante partite che Brindisi ha perso nel finale nel corso di questo campionato. Come chiamarla ancora, questa nuova sconfitta maturata nei secondi terminali di una gara tirata all'inverosimile? Non certo più sfortuna o cattiva sorte. Il termine più preciso per definirla ci pare che possa essere quello di squadra giovane e immatura, priva di quella concentrazione e determinazione che quasi sempre fanno vincere le partite quando il pallone ti scotta tra le mani. Questa squadra ricade sempre negli stessi errori: qualche volta le va bene, più di qualche altra le gira storta. Cosa ci vuoi fare? Questo è il suo DNA, è nata così e va accettata per quello che essa è. Si è partiti così fin dall'inizio della stagione estiva, quando Marino e Sacchetti decisero insieme di partire con tre rookyes ringiovanendo la squadra. L'arrivo di Goss servì a dare un pizzico d'esperienza in più in regia, al fianco del bravo, ma acerbo Moore, però non poteva bastare a fare pentole e coperchi.
Accettiamola così per quello che è, questa squadra, con la quale si dovrà andare fino a maggio, quando si arriverà alla resa dei conti. I tifosi mugugnano e non gli si può dar torto. Ma ormai si deve andare avanti, è inutile caricare di grandi responsabilità una squadra che non può fare miracoli. Viviamo ormai alla giornata e finiamola di dare in testa ai tecnici o alla società ogni volta, senza mutar parere appena ad una vittoria fa seguito una sconfitta. Amiamola per quello che è ormai, questa squadra, lasciando lavorare tranquilli Sacchetti e i suoi ragazzi. 
Intanto, è arrivata a fine partita la brutta notizia di una probabile distorsione per Scott, che è stato il migliore in campo con i suoi 32 punti di valutazione complessiva.

Nessun commento:

Posta un commento