martedì 7 febbraio 2017

A REGGIO EMILIA, BRINDISI SI E' SCIOLTA COME NEVE AL SOLE. ATTENZIONE A NON FARSI PERICOLOSE ILLUSIONI!

Nella foto, Robert Carter in fase di palleggio

Neppure contro una Grissin Bon un po' malandata fisicamente l'Enel Basket Brindisi è riuscita a tirar fuori qualcosa di più di una semplice partecipazione ad una gara che, invece, era importante per il suo futuro immediato. Pur se priva di giocatori determinanti, come i nazionali Aradori e Gentile, e schierando il recuperato 40enne Kaukenas, il team reggiano di coach Menetti ha vinto con pieno merito (98-84) questo confronto dominandolo dall'inizio alla fine, senza mai mostrare il fianco all'avversario. Tranne che nella 2^ frazione di gara, quando è andata un paio di volte avanti nel punteggio (23-24 e 28-29), Brindisi non ha mai dimostrato di battersi alla pari con i bianco-rossi reggiani soffrendo costantemente in difesa, sia sotto il canestro, con un Cervi leonino, sia nel gioco esterno, dove Della Valle, Kaukenas e De Nicolao hanno fatto vedere i sorci verdi ai pari ruolo avversari. Con un Moore balbettante, un Goss a fasi alterne e uno Scott irriconoscibile rispetto a quello di un mese fa, la squadra di Sacchetti pareva soffrire il mal di mare.
Il povero Cardillo ha cercato di rendersi utile, ma i suoi limiti offensivi sono parsi fin troppo evidenti, mentre il giovane Mesicek, dopo i due acuti bellissimi del primo tempo, è letteralmente scomparso dalla scena. Il barbuto Agbelese ha tirato fuori un paio di buone giocate all'inizio del 2° quarto, ma poi si è un po' alla volta involuto anch'egli ritornando nell'anonimato, come aveva sempre fatto in precedenza.
A salvare la baracca sono così rimasti, pur se un tantino discontinui anch'essi, Carter (17 punti) e M'Baye (19), i due lunghi, che hanno tenuto in piedi in qualche modo le velleità brindisine fino al 68-62 di inizio dell'ultima frazione di gioco. A quel punto si è nutrita qualche speranza di risveglio, ma è stato un semplice barlume di luce, perchè poi la squadra si è lasciata andare sbracando letteralmente e subendo ben trenta punti in 10', cancellata dalle prove di tutto rilievo di Polonara (25 punti), Della Valle (20) e Cervi (15), guarda caso da tre italiani da quintetto-base.
Insomma, invece di annotare progressi importanti e costruttivi, ancora una volta abbiamo dovuto ricrederci su questa squadra, che mostra di avere gravi lacune sotto canestro (Agbelese un fantasma del tutto improduttivo, Sgobba sconosciuto, Donzelli infortunato, oltre ad un Joseph che sta più in infermeria che in campo, purtroppo per lui e per la squadra) e poca esperienza. Ci pare il caso, in definitiva, di dover intervenire con qualche operazione di ricostruzione sotto le plance, dove Brindisi conta soltanto su Carter e M'Baye, che non possono, da soli, cantare e portare la croce. Anche perchè la situazione di classifica comincia a scricchiolare e le altre squadre, a cominciare da Cremona, si stanno risvegliando con interventi tempestivi e risolutori sul roster. Lasciamo perdere, almeno per il momento, pericolosi sogni di gloria e pensiamo a salvare la partecipazione al massimo campionato ancora per quest'anno! Poi, nella prossima estate, si vedrà il da farsi!

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