domenica 29 gennaio 2017

SOLTANTO NEL FINALE BRINDISI STRAPPA LA VITTORIA AD UN PISTOIA VIVO E PUGNACE

Nella foto, Nic Moore se la vede con il casertano di Brindisi Marco Giuri

Una volta tanto la dea bendata ha scelto Brindisi e non la rivale di turno Pistoia per assegnare due punti (86-85) davvero preziosi per entrambe le squadre, una vittoria che - soprattutto per Brindisi - rappresentava la panacea dei mali dei quali essa soffre da circa un mese a questa parte. Le tre precedenti sconfitte consecutive - contro Capo d'Orlando, Venezia e Trento - avevano lasciato il segno sul morale degli uomini di Sacchetti, al punto da rendere l'Enel Brindisi assolutamente irriconoscibile rispetto a quella vista un mese fa contro Caserta sul parquet del Pentassuglia. Ecco perchè questo successo, sia pur risicato e fortunoso nel finale, Sacchetti se lo prende tutto, per intero, con tutte le note positive, ma pure con quelle negative: "non lascio fuori nulla di questa partita - ha detto il tecnico a fine gara, "perchè per noi è stato assai importante prenderci questi due punti.
Poi andremo alla ricerca dei motivi che ci hanno fatto giocare male per alcuni aspetti. Ma io voglio prendere soprattutto quello di buono che abbiamo fatto a partire dalla 3^ frazione di gara, con l'abbrivo iniziale che ci ha riportati in gioco e che ha poi creato le premesse migliori per raggiungere Pistoia e superarla con un finale durissimo, specie dopo che Carter aveva sbagliato quei due tiri liberi dopo averne messo a segno quattro consecutivi".
E' una vittoria importante, se non proprio decisiva, questa arrivata in favore di coach Sacchetti e dei suoi uomini. Ma gli errori che abbiamo visto in questa partita sono stati davvero tanti, a cominciare dalle rimesse da fondo campo, spesso regalate agli avversari per disattenzione sul pressing asfissiante che coach Esposito aveva ideato. Molti di quegli errori fatali sono arrivati, poi, su canestri subiti su "secondi tiri" assolutamente inaccettabili da una squadra formata sì da qualche giovane, ma pure da elementi di lungo corso. Almeno in questa partita si è visto che per Brindisi non esiste affatto il "tagliafuori" al rimbalzo, che pure è un fondamentale che si insegna ai bambini del minibasket. Quello che si è visto sotto il canestro brindisino stasera speriamo di non vederlo mai più, perchè concedere ben 13 rimbalzi offensivi a Pistoia è stato quasi come un suicidio preterintenzionale. E non calchiamo la mano ancora di più perchè speriamo soltanto che Sacchetti riesca a far capire ai propri giocatori che quello visto stasera è un lontano parente del gioco del basket.
E' stato giustamente dato a Nic Moore il titolo di MVP di questa partita. Il giovane play di Winona Lake è stato di gran lunga il migliore in campo, con 24 punti segnati, soprattutto all'inizio della 3^ frazione, quando si è caricato la squadra sulle spalle e ha fatto il boia e l'impiccato insieme, dovendo far giocare i compagni, ma soprattutto quando ha azionato il suo tiro, stasera davvero micidiale con quel 6/10 da tre punti, che ha rilanciato la sua squadra e messo il terrore alla difesa toscana. Tra le cose migliori di questa gara, poi, vogliamo aggiungere quel tiro da tre punti di Phil Goss sul punteggio di 77 pari a poco più di un giro e mezzo di lancette dalla sirena. Goss, che fino ad allora non ne aveva combinata una buona per tutta la gara, ha avuto il coraggio di scaricare una delle sue proverbiali triple portando Brindisi nuovamente avanti di tre punti. Del resto, a cosa sarebbe servita altrimenti la classe e la determinazione dell'uomo più importante della squadra? Detto di Moore, al quale ha fatto bene il richiamo societario a darsi una mossa decisiva, pena un taglio quasi certo, si sono visti poco durante la fase iniziale i soliti "tre moschettieri" Carter, M'Baye e Scott, ai quali Sacchetti deve aver dato la sveglia decisiva per arrivare primi sul filo di lana.
Abbiamo già detto tanto di questa partita. Quello che è valso maggiormente è stata la vittoria, ma la squadra non è piaciuta affatto, al punto che la gente brindisina si è vista costretta a fischiare i suoi giocatori per errori banali, salvo poi dimenticarsene subito dopo, appena veniva fuori qualche bel preziosismo dei propri beniamini.
Ora toccherà andare a Reggio Emilia, dove si giocherà nel posticipo di lunedì 6 febbraio delle ore 20,45. Chiediamo troppo se potessimo rivedere quella bella squadra battagliera che ci aveva fatto inorgoglire così tanto per tutto il girone di andata? Chissà, insieme agli antichi romani diciamo"spes ultima dea"!

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