sabato 26 novembre 2016

UN BRINDISI ASSAI MOTIVATO VA A CACCIA DEI DUE PUNTI NELLA TANA DEL FORTE AVELLINO

Nella foto, Nic Moore dialoga con il compagno Phil Goss

Alle ore 18,15 di domani, Sidigas Avellino ed Enel Basket Brindisi daranno vita ad un confronto di campionato che per una persona, in particolare, avrà un significato davvero fuori dal comune. Parliamo, ovviamente, di Andrea Zerini, ex capitano della squadra brindisina, che, per sei campionati, aveva giocato per la maglia bianco-azzurra. Nel corso dell'estate appena trascorsa, però, Zero - come i suoi vecchi tifosi ormai lo chiamavano - ha voluto provare nuovi stimoli, nuove esperienze ed è approdato sui monti dell'Irpinia per vestire una nuova maglia (ovviamente con il n. 0 sulle spalle), quella tutta verde di Avellino. Si giocherà per la giornata n. 9 di questo campionato e si tratterà di una partita davvero importante, interessante e non poco incerta, perchè Avellino è una portaerei di pesante tonnellaggio, piena di giocatori di talento, esperti e dotati di grande agonismo.
Ma Brindisi non le è tanto discosta, soprattutto ora che sta trovando i ritmi di gioco che coach Sacchetti le ha preparato con il rientro in squadra di Nic Moore, il regista del quale Brindisi non può assolutamente fare a meno. Contro Cantù, domenica scorsa, Moore e Goss (che vediamo entrambi nella foto) hanno condotto i compagni ad una vittoria assai significativa contro una Cantù apparsa a Brindisi in buon recupero di forma e di motivazioni. I ritmi rapidi e ad ampio respiro imposti dai due registi in quell'occasione hanno reso la squadra di Sacchetti difficilmente domabile, anche perchè essi si sono trovati come d'incanto, pienamente d'accordo sugli schemi e sulle tattiche da adottare. L'allievo (Moore, che è un rookye), insieme al maestro (il 33enne Goss), insomma, hanno fatto ben sperare domenica scorsa di riuscire a trovare la migliore impostazione tecnico-tattica, adatta a pennello per il team di Sacchetti.
C'è poco da illudersi, però, se si ritiene di trovare disattento e presuntuoso un Avellino che sa di essere forte, completo in tutti i reparti e capace di esaltarsi a dismisura quando gioca tra le mura del Pala Del Mauro. L'aria di alta classifica, del resto, si confa pienamente alle aspirazioni della squadra di Pino Sacripanti, tecnico assai navigato e rotto a tutte le esperienze (nominato suo vice dal tecnico della nazionale azzurra Messina), al pari di Meo Sacchetti, premiato a sua volta con il bellissimo riconoscimento di ex giocatore presente nella Hall Fame del basket italiano del 2016.


Nessun commento:

Posta un commento