domenica 27 novembre 2016

BRINDISI RECUPERA CON UN BELLISSIMO FINALE, MA AVELLINO NON CEDE E SI PORTA A CASA LA VITTORIA

Nella foto, Robert Carter ai tempi dell'università


Assai amara è risultata per l'Enel Basket Brindisi la trasferta di Avellino. Con un pizzico di fortuna in più questa sconfitta (73-76) avrebbe potuto tramutarsi in una splendida vittoria. Nulla da dire sul successo della squadra irpina, che ha sempre comandato la partita (20-15, 40-30, 56-49, 76-73, sono stati i parziali), con Joe Ragland assoluto dominatore della prima parte della gara (22 punti e 6 assist); con il solito Marques Green (8 punti e 4 assist), diavoletto terribile, che, nei momenti topici della gara, ha sempre saputo tirar fuori il meglio del proprio repertorio; e con quel terribile Zerini (10 punti e 5 rimbalzi), venuto fuori alla distanza, con canestri decisivi e rimbalzi importanti. Ma Brindisi le è stata sempre attaccata nel punteggio e nella voglia di portarsi a casa i due punti, non tanto nella prima parte della gara, quando ha preso più di qualche sbandata (28-40 al 18', 32-49 al 24'), quanto nel bellissimo finale della partita.

sabato 26 novembre 2016

UN BRINDISI ASSAI MOTIVATO VA A CACCIA DEI DUE PUNTI NELLA TANA DEL FORTE AVELLINO

Nella foto, Nic Moore dialoga con il compagno Phil Goss

Alle ore 18,15 di domani, Sidigas Avellino ed Enel Basket Brindisi daranno vita ad un confronto di campionato che per una persona, in particolare, avrà un significato davvero fuori dal comune. Parliamo, ovviamente, di Andrea Zerini, ex capitano della squadra brindisina, che, per sei campionati, aveva giocato per la maglia bianco-azzurra. Nel corso dell'estate appena trascorsa, però, Zero - come i suoi vecchi tifosi ormai lo chiamavano - ha voluto provare nuovi stimoli, nuove esperienze ed è approdato sui monti dell'Irpinia per vestire una nuova maglia (ovviamente con il n. 0 sulle spalle), quella tutta verde di Avellino. Si giocherà per la giornata n. 9 di questo campionato e si tratterà di una partita davvero importante, interessante e non poco incerta, perchè Avellino è una portaerei di pesante tonnellaggio, piena di giocatori di talento, esperti e dotati di grande agonismo.

venerdì 25 novembre 2016

MEO SACCHETTI ENTRA NELLA HALL OF FAME DEL BASKET PER L'ANNO 2016

Nella foto, Meo Sacchetti, coach dell'Enel Basket Brindisi

Il Consiglio Federale della Federazione Italiana Pallacanestro, riunitosi quest’oggi a Roma, ha ratificato le proposte di nomina della Commissione degli Onori per l’Italia Basket Hall of Fame 2016.
Romeo Sacchetti è stato insignito della prestigiosa onorificenza per la carriera da atleta e verrà premiato assieme a Massimo Cosmelli e Enrico Gilardi, che si aggiungono alla Pallacanestro Olimpia Milano, già premio speciale del Presidente nella categoria ‘club storici’ consegnato in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni lo scorso 6 Marzo.

lunedì 14 novembre 2016

UN BRESCIA PERFETTO E ORGANIZZATO SUPERA FACILMENTE UN BRINDISI SQUINTERNATO E DISTRATTO

Nella foto, Amath M'Baye, il migliore della sua squadra

Poteva e doveva essere la partita della conferma, questa di ieri sera contro la Germani Brescia. Lo aveva fatto pensare l'ottima prestazione di Cremona, lo aveva fatto credere a ragion veduta la posizione scomoda della classifica della squadra di coach Diana. Ma tutto è andato contro le previsioni, soprattutto per la grande prova di squadra del Brescia, ma pure per la balbettante partita dell'Enel Brindisi, incapace, quando ci stava riuscendo a metà del 3° quarto (punteggio di 60-52, con il solito ottimo M'Baye e un grande Joseph), a imporsi decisamente all'avversario. Invece di chiudere lì la partita, come tutti ci aspettavamo, in quel momento si è vista una squadra sbrindellata, debole in difesa e disordinata in attacco. Brescia non ci ha messo molto a capire che era giunto il momento fatidico di dare una svolta alla sua partita e, con un grande Landry, un perfetto Moss e un tenace Luca Vitali, ha imposto la sua superiorità di squadra al team di Meo Sacchetti (91-83).

sabato 5 novembre 2016

BRINDISI TORNA TRIONFANTE DA CREMONA CON UN FINALE VERAMENTE PIROTECNICO

Nella foto, Khris Joseph, determinante per la vittoria di Brindisi a Cremona

VANOLI CREMONA - ENEL BASKET BRINDISI: 69-84 
  (Parziali 17-16, 33-38, 52-49, 69-84)

CREMONA: T.Thomas 12, Amato 8, Mian 8, Biligha 11, Turner 15, York 2, Thomas O. 2, Gaspardo 11, Woiciekoski. All. Pancotto.
BRINDISI: Scott 16, Goss 11, M'Baye 27, Cardillo, Agbelese 6, Joseph 13, Carter 5, Spanghero 3, Donzelli 3, English, Invidia. All. Sacchetti.

Ci ha messo un po' ad arrivare questa prima trasferta vittoriosa di Brindisi, ma ne è certamente valsa la pena. Si è trattato di una grande vittoria, maturata soprattutto con il larghissimo successo finale, quando Brindisi ha letteralmente stracciato Cremona con un parziale di 35-17. E' stato veramente uno spettacolo unico, con i brindisini che violavano in continuazione la retina dall'arco (nel solo 4° tempino i tiri da tre sono andati a segno ben sette volte, 3 con Joseph e uno per ciascuno con Scott, Goss, Spanghero e Donzelli). Sembrava proprio che grandinasse nell'area cremonese, con Pancotto e i suoi giocatori che non ci capivano più niente. Se, però, Brindisi ha disputato una grandissima ultima frazione, va riconosciuto che nelle prime tre la squadra è stata parecchio disordinata e spesso inconcludente, sempre in altalena nel punteggio con Cremona.

giovedì 3 novembre 2016

BRINDISI RISORGE CONTRO TORINO

Nella foto, Danny Agbelese schiaccia contro Torino
La splendida prestazione dell'Enel Basket Brindisi contro Torino ha subito riportato il sereno in seno alla società ed alla squadra. Sono stati davvero tanti gli spunti che hanno reso questa vittoria ancor più grande di quanto sia stata in realtà. Ma ciò che ha reso felici e soddisfatti tutti quanti è stato il carico di emozioni che si sono succedute nel corso della partita e la forza d'animo, insieme alla voglia di vincere, che la squadra ha tirato fuori a partire dalla fine del 2° quarto. Ritrovarsi sotto di 16 punti alla fine del 1° quarto era stato davvero choccante, ma, a cominciare dall'inizio della 3^ frazione, Brindisi ha messo in campo tutto quanto aveva dentro. Marco Cardillo è stato il capitano coraggioso, il gladiatore che in quel momento serviva ai compagni, specie ai più giovani.