martedì 18 ottobre 2016

IL DESTINO DI BRINDISI PER DOMENICA A VARESE DIPENDERA' IN GRAN PARTE DALLA PRESENZA DI PHIL GOSS

Nella foto, Phil Goss in azione con la maglia di Venezia

Quando nel corso della partita contro Reggio Emilia, un amico mi ha informato in anticipo dell'avvenuto acquisto di Phil Goss da parte di Brindisi, il primo sentimento che ha invaso il mio cuore di supporter baskettaro è stato quello di piena felicità. Un campione della qualità di Goss non lo si trova tanto facilmente e per questo motivo va fatto un plauso sincero ad Alessandro Giuliani per aver realizzato un colpo sensazionale, a campionato già in corso,portando a Brindisi un giocatore della sua levatura tecnica e della sua esperienza. Finalmente Brindisi potrà avere in campo un uomo-guida di grande valore, che potrà fare da chaperon a ragazzini di primo pelo come Moore, English o Carter, tutti e tre appena entrati nel mondo professionistico. Subito dopo aver appreso la notizia del suo arrivo, però, mi sono posto immediatamente la domanda di chi gli avrebbe dovuto lasciare il posto. Per il momento, almeno fino a quando Moore non sarà in grado di tornare a giocare, Goss lo sostituirà per infortunio e giocherà al fianco di English nella doppia funzione di play-guardia.
Appare scontato, però, che Goss prenderà il posto di uno dei due. Questa è stata per altro una mossa diabolica messa in atto da Giuliani, nel senso che la presenza di Goss farà da pungente stimolo per English spingendolo a dare il meglio di sè da subito, se non vorrà essere liquidato al rientro in squadra di Moore. Fino ad ora, infatti, la guardia statunitense ha profondamente deluso venendo meno clamorosamente ai propositi e agli obiettivi che la società aveva posto su di lui. In questo momento, quindi, a meno di sensazionali cambiamenti di rotta, appare proprio English l'indiziato n. 1 per lasciare caldo il posto al subentrante Goss.
Domenica sera, contro Reggio Emilia, al Brindisi è venuto a mancare evidentemente il playmaker, il regista, l'uomo-guida, quello che nè Spanghero, tanto meno English hanno dimostrato di poter essere. La zone-press asfissiante che coach Menetti ha predisposto fin dalla rimessa in campo di Brindisi ha creato vuoti profondi nella costruzione della manovra e Sacchetti ha dovuto costringere addirittura Scott e M'Baye ad aiutare i tremebondi play a portar palla. Ed è stato uno spreco enorme di energie per i due giocatori, ai quali poi veniva pure chiesto di fare "le pentole dopo i coperchi".
I due punti lasciati, purtroppo, a Reggio Emilia, Brindisi dovrà cercare di andarseli a prendere da qualche parte, cominciando magari da Varese domenica prossima, nonostante la squadra di Moretti abbia già dimostrato di non voler regalare punti ad alcuno. E' sperabile che la società riesca a fare in tempo per tesserare Goss entro le 12 di venerdì prossimo, altrimenti crediamo proprio che sarebbe estremamente difficile conquistare la vittoria con gli stessi uomini.

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