domenica 16 ottobre 2016

BRINDISI SI BATTE CON DECISIONE E VOLONTA', MA REGGIO EMILIA LA SUPERA SUL FILO DI LANA, AL TERMINE DI UNA GRAN PARTITA

Nella foto, Phil Goss, prossimo play-guardia di Brindisi

Phil Goss ha firmato per Brindisi. La notizia dell'acquisto del forte play-guardia americano si è diffusa a macchia d'olio nel palasport brindisino. Al termine della gara perduta con Reggio Emilia (78-82) il nome dell'ex-Venezia era ormai sulla bocca di tutti, al punto che il presidente Marino non ce l'ha fatta più a nascondere la veridicità della notizia, da dare nella giornata di domani, e ha così deciso di anticiparla a questa sera diffondendola in diretta su radio Ciccioriccio. Il giocatore ha firmato un contratto di due mesi, con opzione di estensione a tutto il resto del campionato. L'arrivo di un giocatore così forte ed apprezzato, eterno avversario di Brindisi in tante battaglie, ha fatto passare in secondo piano la sconfitta di Brindisi funzionando da ottimo lenimento per i tifosi bianco-azzurri rimasti amareggiati per una sconfitta giunta al termine di una gara bella e combattuta dal primo minuto all'ultimo, con le due squadre che si sono equivalse senza riuscire a superarsi decisamente. Alla fine, ha vinto la squadra dotata di maggior talento complessivo.
"Ci sono sconfitte e sconfitte": ha esordito così Meo Sacchetti a fine gara in sala stampa, volendo significare che un conto era stato la sconfitta vergognosa di Pistoia, tutto un altro conto quella di stasera con Reggio Emilia, che in pratica è valsa quanto una vittoria, sia per il gioco espresso dalla squadra, sia per l'impegno e la partecipazione profusi da tutti i giocatori.
Ha vinto Reggio Emilia, ma avrebbe potuto anche vincere Brindisi, senza rubare nulla all'avversario. Reggio si è dimostrata una squadra da primato, con sei nazionali in campo, ben disposta sul parquet da coach Menetti, con un gioco rapido e veloce, che ha messo in chiara evidenza i meriti di un super Della Valle, autore di 22 punti, di cui 19 nei primi due quarti, infallibile dai m.6,75, dimostratosi una vera spina nel fianco della difesa brindisina. Il gioco di Menetti mirava soprattutto a liberare per il tiro Cervi al centro dell'area avversaria e non sempre Brindisi è riuscita a chiudere sul 2,15 avversario, apparso come un avvoltoio rapinatore di canestri grazie alla sua immensa apertura alare, che gli consentiva di tramutare in canestri tutti i palloni che gli passavano davanti agli occhi.
Brindisi ha giocato una gran partita, nonostante l'assenza di Moore, sostituito da uno Spanghero che ha rivelato tutta la propria incapacità di reggere il pressing avversario, con una perdita considerevole di palloni preziosi. Per di più, Brindisi ha avuto praticamente nulla dall'altro play-guardia, un English assai deludente in regia ma anche nel tiro. A tenere in piedi la squadra sono stati ancora una volta i meravigliosi Scott (19 punti)e M'Baye (22), due vere colonne, affiancati questa volta da un Carter (18) mirabile, autore di un'ottima gara e da un Joseph (8) che certamente i numeri del fuoriclasse li ha, ma che ancora non è entrato nella migliore condizione.

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