lunedì 13 giugno 2016

MILANO VINCE LO SCUDETTO DEL BASKET NELLO STESSO MOMENTO IN CUI L'ITALIA DI CALCIO SUPERA IL BELGIO NELL'ESORDIO DEGLI EUROPEI

Nella foto, Alessandro Gentile gioisce per la vittoria dello scudetto della sua Milano

Milano si è aggiudicata meritatamente anche gara-6 della finalissima e si porta a casa lo scudetto tricolore più sofferto della sua storia, ma anche il più bello, dopo aver superato una Reggiana tosta e combattiva, capace anche in quest'ultima gara della serie di far tremare per l'ennesima volta quella che a giudizio di tutti è stata la squadra più forte del campionato. Se Milano ha vinto con pieno merito, Reggio Emilia si è posta un sol gradino più sotto, meritandosi anch'essa di potersi portare a casa il titolo di campione d'Italia.
A causa della contemporanea disputa della partita di calcio Italia-Belgio non abbiamo potuto seguire televisivamente passo per passo la sequenza di gara-6 di finale, ma l'abbiamo fatta saltando spesso da un canale all'altro per non perdere i momenti più belli e cruciali delle due bellissime prestazioni.
E, se abbiamo gioito con grande felicità alla doppietta azzurra messa a segno dalla coppia Giaccherini-Pellè, spesso abbiamo voluto seguire il bellissimo primo tempo del Pala Bigi, con una Grissin Bon che dava spettacolo e che voleva portare Milano alla settima e ultima gara. Nel finale, poi, abbiam potuto vedere il cinismo e la sicurezza con cui Alessandro Gentile e la sua Olimpia Milano si sono aggiudicato il 27° scudetto tricolore, approfittando soprattutto della stanchezza psicologica e fisica di Reggio Emilia in virtù di una panchina dotata di maggior talento ed esperienza.
Termina così questo lunghissimo campionato di pallacanestro con due belle squadre che si sono date battaglia e con due tecnici di grande valore, quali Jasmin Repesa e Max Menetti, che hanno saputo guidarle con grande esperienza e capacità.
Continueremo, invece, a seguire nei prossimi giorni la bella Italia di Antonio Conte, che stasera si è sbarazzata con grande sofferenza sì, ma pure con tanto orgoglio e decisione, di un Belgio che aveva fatto troppo presto la voce grossa, ma che, alla fine dei conti, ha dovuto subire due gol di gran pregio da un'Italia umile ma tanto determinata.

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