venerdì 3 giugno 2016

MILANO DOMINA GARA-1, MA REGGIO EMILIA NON SI ARRENDE E COMBATTE FINO AL TERMINE

L'abbraccio di Menetti al suo fuoriclasse Kaukenas alla fine di gara-1
Va a Milano gara-1 della finalissima con Reggio Emilia. Nulla da dire sulla superiorità netta espressa dall’Olimpia, in particolare all’inizio del 2° quarto, allorchè ha espresso una potenza di fuoco davvero irresistibile per la squadra reggiana, portando il risultato sul 47-35 alla fine del 2° quarto. A rimbalzo con McLean e Mcvan, alternati da Batista, i giocatori di Repesa si sono inventati un vantaggio fino a 17 punti che ha annichilito l’avversario facendolo apparire un nano al confronto con il gigante. Ma è proprio a quel punto che si è vista la forza d’animo di Reggio Emilia, letteralmente presa in braccio da un Rimantas Kaukenas fantastico (27 punti e 30 di valutazione), assoluto dominatore di questa partita, perché, proprio dal passivo di 15 punti è partita la rimonta di Reggio.
La troppa sicurezza di Milano, unita alla voglia di far bene di Reggio ha fatto sì che il divario tra le due squadre si assottigliasse fino al -5 della 4^ frazione (83-78), perché poi, all’irrefrenabile Kaukenas si sono aggiunti finalmente i due “giovanotti di belle speranze”, De Nicolao e Della Valle, che si sono rinfrancati e hanno fatto venire la tremarella a Repesa e ai suoi giocatori con una serie notevole di palloni rubati e tramutati in canestri. Per fortuna di Milano, l’orologio è parso correre in favore dei padroni di casa, con i minuti finali che hanno dato ragione a Gentile e ai suoi compagni, con l’87-80 finale. Avessero avuto quella lucidità improvvisa qualche minuto prima, chissà che Menetti e i suoi non sarebbero stati capaci di riagganciare il treno della partita. Quel finale di gara, tuttavia, deve rammentare ai reggiani che Milano è sì forte e compatta, ma può essere messa in difficoltà dalla freschezza atletica dei più giovani avversari. E domenica sera si replicherà con gara-2, diretta dagli arbitri Taurino, Begnis e Sardella.

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