venerdì 17 giugno 2016

L'ITALIA DI ANTONIO CONTE STUPISCE TUTTI E SI E' GIA' QUALIFICATA PER GLI OTTAVI DI FINALE DEGLI EUROPEI DI CALCIO

Nella foto, il selezionatore azzurro Antonio Conte, felice dopo la vittoria contro la Svezia.

Dopo aver battuto, una dietro l'altra, le squadre di Belgio e Svezia, possiamo dire senza ombra di alcun dubbio che questa Italia di Antonio Conte comincia veramente a piacerci e a riscuotere elogi meritati da parte di tutti gli italiani. D'altro canto, cosa si vuole di più da questa nazionale azzurra, che era partita con gli sfavori del pronostico, con forti dubbi sulla sua consistenza e sulla possibilità di andare avanti per un bel po' nel corso di questa edizione degli Europei di calcio, espressi dalla stampa nazionale ed internazionale? Conte e i suoi 23 giocatori non si sono lasciati condizionare dalle critiche, spesso aspre, dei giornali accreditati e hanno continuato a lavorare con impegno, dedizione e concentrazione, sperando che per loro avrebbero parlato il campo e i fatti. Così è stato, così ha parlato il campo e non le chiacchiere espresse dagli scettici.
Oggi Conte può andare fiero del suo lavoro e ha avuto ragione a credere nei vari Giaccherini, Eder, Pellè (i tre autori dei gol azzurri), Candreva e Zaza, giocatori che non incantano con prestazioni sopra le righe, ma che indubbiamente stanno lasciando il segno con il lavoro, con l'impegno, con il sacrificio incondizionati, facendo da ottimo corollario ai "magnifici quattro" di scuola juventina, cioè Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, oltre che a De Rossi e Thiago Motta, i senatori, gli uomini ai quali non tremano i polsi quando si tratta di lottare all'arma bianca.
La doppia vittoria su Belgio e Svezia ha già assicurato all'Italia la qualificazione agli ottavi di finale e resterà in sospeso, ancora per qualche giorno, se le toccherà il primo o il secondo posto nel girone.
Sta di fatto, però, che la gente ha ricominciato a credere nella sua nazionale azzurra, come testimoniano i 15 milioni di spettatori nella gara contro il Belgio e, addirittura, i 20 milioni registrati questo pomeriggio contro la Svezia di Zlatan Ibrahimovic, il fuoriclasse svedese rimasto a secco contro la nostra squadra e probabilmente destinato a uscire prima del tempo dalle gare successive.

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