domenica 17 aprile 2016

TORINO SURCLASSA NETTAMENTE UN BRINDISI PENOSO IN DIFESA E IMPRECISO IN ATTACCO

Nella foto, Adrian Banks, che è stato il migliore nella gara di Torino

Ha retto soltanto un tempo l'Enel Basket Brindisi, prima di venir spazzata via (83-75) da una Manital Torino forte, concentrata e decisa a tutto, che si è battuta fino all'ultima stilla di sudore per conquistarsi quella salvezza nella quale coach Vitucci e i suoi giocatori stanno dimostrando di volerci credere fino in fondo. Del resto, nelle ultime due gare casalinghe, hanno superato prima quell'Avellino che era imbattuto da tredici partite e poi il Brindisi che le aveva suonate a Milano. Guidata da un mirabile Jerome Dyson (29 punti e 28 di valutazione), da un preciso e motivato DJ White (15 punti e 24 di valutazione) e da un Mancinelli dalle sette vite, Torino ha tirato fuori orgoglio e motivazioni a non finire disputando una partita davvero eccellente e grintosa, e surclassando col trascorrere dei minuti un Brindisi davvero penoso in difesa, che non ha saputo ripetere la gara con Milano di una settimana prima.
Le varie difese schierate da Bucchi hanno fatto cilecca lasciando agli attaccanti piemontesi il 50% di realizzazione da sotto e il 45% nei tiri dall'arco. Di contro, Brindisi ha potuto opporre un buon 61% da sotto, ma un fallimentare 14% dall'arco. E proprio questa differenza nei tiri dalla distanza ha prodotto il varco decisivo quando, nell'ultimo quarto, le micidiali triple di Dyson hanno creato il distacco definitivo arrivando al punteggio di 74-54 senza che Brindisi potesse opporre resistenza. Cournooh e Harris non hanno trovato la misura giusta vista contro Milano; Banks e Scott, pur se ammirevoli per la grinta e l'abnegazione, sono stati frenati dalla difesa torinese, che ha concesso soltanto qualche penetrazione e tiri liberi ai due attaccanti. I lunghi, poi, hanno avuto pochi spazi per muoversi in attacco: si è visto un Gagic nuovamente fuori fase, surclassato dalla velocità di White. Anosike è stato l'unico che ha lavorato bene e ha creato difficoltà alla difesa avversaria, ponendosi in buona evidenza nella lotta al rimbalzo, ma pure in attacco (14 carambole e 10 punti) per una bella doppia-doppia. Insomma, Torino ha strameritato la vittoria, mentre Brindisi ha ripetuto la brutta copia vista prima della gara con Milano. Gli ultimi arrivati hanno fatto nulla di meglio: Trotter è stato un'ombra vagante per il campo nei 4' disputati, mentre Soko ha fatto qualcosina di più, ma soltanto a partita ormai decisa.
Restano così soltanto due partite da giocare per la chiusura della prima fase. Brindisi se la vedrà in casa con Caserta domenica prossima e poi andrà a Cremona. Potrebbe pure permettersi di perderle entrambe, per il gioco della classifica avulsa, ma non sarebbe affatto opportuno licenziarsi dai propri tifosi con una  sconfitta, anche perchè essi non se la meriterebbero affatto.

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