domenica 10 aprile 2016

L'ENEL BASKET BRINDISI SUPERA TRIONFALMENTE LA CAPOLISTA MILANO E ORA GUARDA CON FIDUCIA ALLE PROSSIME TRE PARTITE

Nella foto, Durand Scott va in penetrazione contro Bologna

Brindisi batte Milano per la terza volta nella sua storia (64-50) e compie un passo veramente decisivo per chiudere con grande dignità un campionato incredibile, nel quale è veramente successo di tutto e di più rispetto alle stagioni precedenti. Aveva tutto da perdere, l'Enel Basket Brindisi, ma in questa partita ha tirato fuori una grinta, una determinazione e una voglia di vincere certamente superiori a quelle di Milano. Sono stati 40' di fuoco e fiamme, nel corso dei quali Brindisi si è giocato tutte le chances che le erano rimaste, facendo ricorso prima di tutto ad una grandissima difesa, con la zona alternata al marcamento individuale, mentre in attacco ha saputo muovere molto bene la palla e così ha potuto cogliere spesso scoperta o comunque in ritardo la difesa avversaria colpendola con grande precisione nel tiro da tre punti (47% con 9/19 tiri) e con 43 rimbalzi contro i 28 di Milano. Conquistando molti "secondi tiri", Brindisi ha così potuto riparare a qualche errore da sotto in più (44,7% di realizzazione).
Così facendo, Brindisi ha concesso soltanto 50 punti di realizzazione alla squadra più forte del campionato. Questi dati statistici la dicono tutta sui meriti che l'Enel Basket Brindisi si è conquistati con questa eccellente vittoria. Del resto, la squadra di Piero Bucchi - il grande ex di questa partita - ha condotto la gara dall'inizio alla fine, senza soluzioni di continuità, con parziali di assoluto valore: 24-10, 38-28, 52-43, 64-50, arrivando anche a 19 punti di vantaggio (29-10 al 13' di gioco). Milano ha cercato di sopperire alle gravi assenze per infortunio di Alessandro Gentile e di Cinciarini, ma contro il Brindisi di questa sera c'era davvero poco da fare e coach Repesa e i suoi hanno dovuto ammainare bandiera. Questo grande successo ovviamente potrà riportare fiducia e tranquillità nella squadra brindisina, dandole così la possibilità di giocarsi nelle ultime tre partite - se ne sarà ancora capace - il rientro nel lotto dei play-off, dal quale stasera dista quattro punti di margine.
Sul piano individuale va posto l'accento questa volta sul duo americano composto da Durand Scott e Alex Harris, che hanno tenuto in piedi la baracca insieme a Cournooh e a Zerini, mentre il povero Banks è stato impietosamente bastonato da un arbitraggio in alcuni casi per davvero insufficiente e parziale. La statistica dei falli subiti da Adrian parla soltanto di quattro, ma in realtà sarebbero stati non meno di dieci i falli subiti da Banks. Il massimo dell'insipienza da parte del trio Sabetta, Filippini e Borgioni si è avuto in occasione di un tiro da tre punti di Banks non concesso dalla terna arbitrale nonostante il difensore gli sia cascato addosso impedendogli i movimenti essenziali. Non mi piace parlare degli arbitri, soprattutto quando sbagliano. Ma è assurdo non tutelare nella maniera dovuta il giocatore di una squadra, specie in situazioni fin troppo evidenti come quelle di questa sera.
Domenica prossima, con l'inserimento del nuovo acquisto Soko, si andrà a Torino, dove Brindisi troverà una squadra che è sì ultima in classifica, ma che ha ancora intatta la possibilità di salvarsi, ovviamente se riuscirà a battere il Brindisi, il quale, dal canto suo, deve assolutamente vincere se vorrà rientrare nei giochi dei play-off. Insomma, va rispolverato il vecchio detto latino: "mors tua, vita mea".

1 commento:

  1. Durissimo il prossimo impegno a Torino. L'Auxilium venderà cara la pelle... Bisognerà giocare almeno con altrettanta ferocia e determinazione di ieri sera. Vietato essere supponenti. Vietate le distrazioni. E si provi a raggiungere l'obiettivo massimo della stagione, quei tanto agognati playoff...

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