sabato 2 aprile 2016

DOMANI, A REGGIO EMILIA, BRINDISI HA IL DOVERE DI TENTARE QUELLO CHE OGGI SEMBRA DAVVERO IMPROBABILE

Nella foto, Gianni Petrucci siede accanto a Nando Marino

Di questo autentico terremoto che ha colpito improvvisamente il mondo della pallacanestro italiana non se ne sentiva proprio il bisogno. Già il nostro basket navigava bene o male tra tante difficoltà, ma comunque in qualche modo il campionato stava svolgendo il proprio cammino con una certa credibilità contando su un gruppo di 16 squadre che hanno dato vita ad uno spettacolo dignitoso, che ci auguriamo possa arrivare fino al termine del torneo, fissato per la metà di giugno. Al vostro cronista le beghe di potere non sono mai piaciute, avendo sempre preferito la contesa sportiva sul campo di gioco. E tale sarà la nostra condotta fino a quando si preferirà disputare le partite sul campo e non a tavolino, per la gioia dei tanti appassionati di questo sport meraviglioso.
La 26^ partita del campionato di Lega A metterà di fronte domani Reggio Emilia e Brindisi alle ore 12 precise. Per la squadra di Piero Bucchi, che fino a questo punto del campionato aveva sempre giocato in casa propria gli anticipi di mezzogiorno, quella di domani sarà la prima volta che comparirà sui teleschermi sul campo della squadra avversaria.
Questo avverrà contro la Grissin Bon Reggio Emilia, vale a dire contro una delle squadre più forti dell'intero campionato, visto che essa ricopre, da sola, il 2° posto in classifica, alle spalle della corazzata Emporio Armani Milano. Appare del tutto ovvio, pertanto, che il compito che Brindisi dovrà sostenere sarà davvero improbo, se non proprio impossibile, visto tra l'altro le varie difficoltà in cui essa sta barcamenandosi in questo momento, non ultima la scelta di Marino di candidarsi a "sindaco" della propria città. Chi più, chi meno, ci si è accorti che il Brindisi di qualche mese fa, quello nelle cui fila comparivano ancora Reynolds e Kadji, non esiste più. La squadra è scivolata un po' alla volta dal 4°-5° posto della graduatoria fino al 9° attuale, ma è soprattutto lo spirito di squadra che è venuto meno progressivamente. Le sostituzioni di Anosike e di Trotter fino a questo momento non paiono essere all'altezza di poter migliorare la situazione. In questo quadro così poco rassicurante della situazione di squadra per Brindisi, viene a cadere questa partita con la Reggiana, che invece fila via con il vento in poppa, guidata dal suo duetto di registi tutto italiano, composto da Amedeo Della Valle e da Andrea De Nicolao, senza dimenticarci del "nazionale" Stefano Gentile, che al momento è ancora in via di guarigione dopo un lungo infortunio. Non vorremmo, però, dimenticare di citare anche la presenza degli altri "nazionali", Polonara e Aradori, che, insieme alle due "vecchie volpi" Lavrinovic e Kaukenas, completano alla perfezione la potenza di fuoco di questa squadra.
Sostenere che Brindisi possa essere in grado di mettere in discussione la forza di Reggio Emilia, in questo momento potrebbe sembrare perfino blasfemo, ma, intanto, Brindisi tenterà di provarci, mettendoci tutto l'impegno e la fiducia che i tecnici saranno stati - almeno lo speriamo - capaci di trasmettere ai propri giocatori. Del resto, non crediamo affatto che Brindisi possa giocare peggio di quanto seppe fare contro Capo d'Orlando nella sera di Sabato Santo.
Alle 12 di domani mattina, allora, la gran parte della tifoseria bianco-azzurra siederà davanti ai teleschermi di Sky Sport 1, sperando di vedere per lo meno uno spettacolo dignitoso della propria squadra. A dirigere la partita tra Reggiana e Brindisi sarà la terna di arbitri composta da Sahin, Aronne e Caiazza.

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