sabato 5 marzo 2016

DOMANI, NEL DERBY CONTRO PESARO, BRINDISI VUOL TORNARE ALLA VITTORIA DAVANTI AL PUBBLICO DI CASA

Nella foto, la squadra dell'Enel Basket Brindisi 

Subito dopo il derby dell'Adriatico con Venezia, Brindisi si appresta a viverne un altro, altrettanto difficile ed importante. Questa volta sarà la squadra marchigiana di Pesaro a far visita al Pentassuglia brindisino, portando con sè una miriade di ricordi e di episodi bellissimi vissuti in oltre quarant'anni di pallacanestro. Basterebbe per tutti ricordare quello legato al nome del coach pesarese, Riccardo Paolini, ex playmaker della Victoria Libertas, allorchè il Pesaro di serie A venne a Brindisi alla fine degli anni '60 per disputare una gara di Coppa Italia. Si giocava ancora al palasport di via Ruta, al rione Casale: Pesaro aveva in campo l'americano Bogad e Paolini era il play della squadra, mentre Brindisi era una squadra di serie B, con Elio Pentassuglia in panchina. Tutto lasciava presagire un facilissimo superamento del turno per Pesaro, ma Paolini e i suoi compagni non avevano fatto i conti con Claudio Calderari, che quella sera si vestì da americano e in pratica vinse la partita da solo, con 35 punti personali messi a referto.
Il povero Paolini, che avrebbe dovuto marcarlo, non sapeva più come fare per fermarlo, questo piccoletto di m.1,80, che gli sfuggiva da tutte le parti. Alla fine della gara, il folletto Calderari era portato in trionfo dai suoi compagni e dai suoi estimatori, mentre il povero Paolini faceva mestamente ritorno negli spogliatoi piangendo sconsolatamente e dichiarando testualmente "nessuno mi aveva mai segnato più di venti punti in un solo tempo".
Domani sera, però, sarà tutta un'altra storia, anche perchè Paolini si è ripreso da quello smacco con gli interessi, allorchè, due campionati fa, passò vittoriosamente sul parquet del Pentassuglia salvando la sua squadra proprio all'ultima giornata di campionato. Sarà un'altra storia soprattutto perchè il Pesaro traballante della gara d'andata - quando riuscì a battere Brindisi soltanto nei minuti finali - è una formazione quasi del tutto rinnovata e rinforzata, come ha fatto chiaramente intendere quindici giorni fa battendo la capolista Reggio Emilia  nell'Adriatic Arena. Prima di tutto, la società ha rafforzato con il lituano Lydeka l'area dei 3", ma poi nell'americano Shepherd ha pescato un'ala piccola di grande talento, che si è subito inserito bene nel contesto di squadra. Senza poi dimenticare che Pesaro aveva già in Austin Daye un vero fuoriclasse, un "all around" capace di giocare in tutte le parti del campo senza alcun problema. Insomma, domani sera, coach Bucchi e i suoi giocatori avranno davvero una brutta gatta da pelare, soprattutto perchè Pesaro, pur se è stata ferma due settimane a causa del calendario, ha trovato subito la formula giusta per vedersela alla pari con qualsiasi avversario, al punto che coach Paolini ieri ha potuto permettersi di dire che "dobbiamo giocare con grande determinazione, perchè siamo una squadra che è in grado di battersi con chiunque, fosse anche Milano".
Alle 18:15 di domani pomeriggio, allora, prepariamoci ad assistere ad una gara sicuramente bella e avvincente, anche perchè Brindisi ha avuto modo di potersi allenare con buona lena con tutti gli uomini a disposizione del tecnico. L'occasione delle due gare casalinghe consecutive (la prossima vedrà al Pentassuglia la Sidigas Avellino) dovrà stimolare ancor più l'Enel Basket Brindisi, che farà sfoggio del suo nuovo "top sponsor" Sanofi. La terna composta dagli arbitri Paternicò, Baldini e Caiazza è stata scelta dal designatore per dirigere questo derby avvincente tra Brindisi e Pesaro.

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