domenica 14 febbraio 2016

UN BRINDISI D'ANNATA TRAVOLGE CON GRANDI MERITI UN ASSAI MODESTO CANTU'

Nella foto, l'ottimo Durand Scott penetra nella difesa di Bologna

Con la franca e bella vittoria di questa sera su Cantù (86-68), l'Enel Basket Brindisi assomma il terzo successo consecutivo e fa il suo deciso rientro in zona playoff. Infatti, la graduatoria di Lega A pone Brindisi all'8° posto a parità di punti (20) con l'Umana Venezia, sulla quale però la squadra di Piero Bucchi può vantare la vittoria (89-84) riportata nella gara d'andata. E questo sarà un discorso a due che le squadre di Brindisi e Venezia definiranno fra quindici giorni esatti nello scontro diretto sul parquet del Taliercio, sette giorni dopo aver portato a termine le Final Eight di Assago del 19 e 21 febbraio. E sì, perchè a Brindisi, dopo la crisi di risultati che aveva caratterizzato negativamente il mese di gennaio della squadra, si ritorna finalmente a parlare di obiettivi in chiave-playoff. Peccato davvero che, nel frattempo, sia svanito dopo tre campionati consecutivi il traguardo delle Final Eight, ma la squadra non si è arresa affatto, ha saputo metabolizzare gli effetti della crisi che aveva causato quattro sconfitte di fila e ha da poco intrapreso un trend positivo di tre successi, prima con Sassari, poi a Trento e stasera con Cantù.
Ed è certo che non intende fermarsi qui, ma, come i giocatori hanno dimostrato ampiamente questa sera, intendono dar battaglia e risalire rapidamente la china.
Il successo riportato sul Cantù in edizione sovietica ha messo in evidenza un team in perfetta salute: "Finalmente abbiamo recuperato tutti gli infortunati - ha detto Bucchi a fine partita - ed ora stiamo lavorando bene, con l'organico al completo. Gli effetti di questo lavoro si stanno vedendo sul campo, perchè i ragazzi si stanno impegnando con intensità e determinazione per disputare un buon finale".
Le conferme più positive contro un Cantù in evidente crisi d'identità sono arrivate prima di tutto da un grande Durand Scott, MVP della partita e autore di una gara magistrale (20 punti, 6 falli subiti, 19 punti di valutazione complessiva) e da un Reynolds tornato finalmente ad essere il grande regista che sa essere quando vuole e, soprattutto, quando sta bene fisicamente (10 assist e 13 punti per una doppia-doppia di grande talento). Così potremmo dire pure di un grandioso Zerini (3/3 nelle triple, 7 rimbalzi e 14 di valutazione), come pure di un Milosevic ormai pronto per il riscatto che il giocatore intende portare a termine (10 punti messi a segno e 10 in valutazione, mai visti prima di questa sera). Del resto, quando una squadra porta ben sei uomini in doppia cifra per la valutazione complessiva, tira con il 61,5% da sotto e con il 43,8 nelle triple, prende 38 rimbalzi contro i 28 dell'avversario, ciò sta chiaramente a significare che essa sta bene ed è fortemente motivata.
Insomma, questa sera, i numerosi supporters brindisini si sono assai divertiti ringraziando la squadra con applausi convinti e con la "ola" finale che ha tenuto impegnato tutto il palazzetto. Peccato che ora ci sarà il fermo di una settimana per disputare le Final Eight, ma intanto si sta già guardando al duro confronto di Venezia, dove Brindisi troverà un ambiente in subbuglio per l'allontanamento di coach Recalcati in seguito all'ennesima sconfitta subita ieri sera in casa contro Sassari.

1 commento:

  1. Sinceramente mi aspettavo con Cantù un banco di prova più difficile. Meglio per noi. La davano in crescita, poi di botto è ripiombata in una fase di crisi nera. A noi non dispiace. I punti contro i brianzoli sono aria fresca e ci permette di riprendere un discorso che avevamo interrotto qualche tempo fa... quel leitmotiv si chiamava e si chiama Playoff...

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