martedì 23 febbraio 2016

DOMENICA PROSSIMA, VENEZIA E BRINDISI SI AFFRONTERANNO IN UN NUOVO DERBY DELL'ADRIATICO PER L'OTTAVO POSTO SOLITARIO

Nella foto, Durand Scott al tiro in jump contro il sassarese Stipcevic

A partire da domenica prossima il cammino dell'Enel Basket Brindisi entrerà nella sua fase più importante e decisiva. Fino ad ora si sono giocate 20 partite: Brindisi ne ha vinte dieci e pareggiate altrettante, restando aggrappata all'ottavo posto della classifica, vale a dire all'ultimo di quelli che le consentirebbero di restare nell'Olimpo del basket italiano con la disputa dei play-off per la conquista dello scudetto. Ne restano ancora dieci e saranno tutte delle finali vere e proprie. Arrivare tra le prime otto squadre del campionato, per la squadra di Piero Bucchi, servirebbe in pratica a salvare una stagione che, almeno fino a questo momento, è risultata un tantino deludente e insoddisfacente, se andiamo a riscontrare i progetti fatti dalla società nella scorsa estate.
Insieme al Brindisi, però, sulla sedia dell'ottavo posto, con 20 punti anch'essa, si è sistemata la Reyer Venezia, una squadra che, al pari di Brindisi, era partita con propositi ambiziosi, che addirittura andavano nella direzione di una probabile finale per lo scudetto.
Ma Venezia ha tradito le aspettative dei propri dirigenti e dei tifosi, arrivando per di più a cacciar via il suo allenatore Carletto Recalcati, autentica icona del basket italiano, sostituendolo col suo vice, il più giovane e inesperto De Raffaele. Nella gara ad eliminazione diretta delle Final Eight, contro Milano, poi, Venezia è stata spazzata via come un fuscello, senza mai essere in partita e finendo sotto di 29 punti, a conferma che la situazione è assai più grave di quanto si potesse supporre.
Domenica 28 febbraio sarà nuovamente campionato e per Venezia e Brindisi si sta preparando addirittura uno spareggio all'arma bianca, una specie di "mors tua, vita mea" che nessuno si sarebbe immaginato ad inizio di stagione. Se è vero che Brindisi è in serie positiva da tre giornate, per Venezia è esattamente l'opposto, perchè viene dalle due sconfitte con Cremona e con Sassari. Si prepara, quindi, un faccia a faccia davvero memorabile, con due squadre assetate di punti, che lotteranno entrambe per la vittoria. Brindisi sta senz'altro meglio dal punto di vista psicologico, avendo ritrovato fiducia e serenità dopo le tre vittorie, ma soprattutto per aver trovato la "quadra" giusta con l'innesto di Anosike e il ritorno alla migliore condizione di Reynolds, Scott, Banks e Harris, i "quattro moschettieri" che hanno reso saldo e compatto il reparto-chiave della squadra, quello degli esterni, tutti con tanti punti nelle mani.
Bucchi si è ora rasserenato, dopo aver addirittura rischiato la separazione dalla squadra prima della partita con Sassari, e guarda con fiducia e rinnovato ardore all'immediato futuro. Ecco perchè Venezia sarà da considerare una partita determinante, quella della possibile, decisiva svolta per Brindisi.

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