sabato 13 febbraio 2016

BRINDISI E CANTU' NUOVAMENTE DI FRONTE PER RINNOVARE UN'ANTICA, BELLISSIMA SFIDA

Nella foto, Scottie Reynolds realizza in lay-up contro Bologna

L'Enel Basket Brindisi ha ritrovato nelle ultime due giornate di campionato la strada maestra, quella che aveva smarrito nel periodo postnatalizio per tutta una serie di motivi, da quelli comportamentali a quelli prettamente tecnici, ivi compresi quelli che hanno consigliato la società a far scendere Kenny Kadji dal carrozzone sostituendolo con il più motivato e determinante Anosike. Sarà stato soprattutto per questa svolta tecnico-caratteriale che la squadra abbia avuto quest'impennata decisiva, ma siamo certi che va a tutto merito della società aver preso la decisione più giusta nel momento giusto. Sta di fatto che nelle due gare con Sassari e Trento il volto della squadra ha assunto un aspetto del tutto diverso, assai più vicino a quello di un team che intende percorrere un cammino più importante e simile a quanto hanno saputo fare alcune delle squadre che oggi precedono Brindisi in classifica - come Cremona e Avellino - ma che, fino a due mesi fa, la inseguivano senza tanta determinazione.
Come sta accadendo oggi a Brindisi, è bastato azzeccare il cambio più opportuno nel roster per la sterzata decisiva. Domani pomeriggio, alle ore 18:15, sarà la volta di Cantù a scendere sul parquet brindisino del Pentassuglia. Il team lomellino, al pari di Cremona e Avellino, ha già da tempo imbroccato la strada giusta cambiando del tutto la composizione della società e della squadra, addirittura partendo dal proprietario, il russo Gerasimenko, per arrivare all'allenatore, con il cambio di Corbani per il russo Bazarevich, e a un paio di giocatori. Lì si è trattato proprio di una rivoluzione copernicana, che tuttavia ha portato degli ottimi risultati, che hanno consentito a Cantù di risalire la classifica assai deficitaria agli esordi del torneo. Decisivo è stato l'arrivo dei due lunghi, il russo Fesenko e l'americano JaJuan Johnson, per riportare Cantù a metà classifica, a soli due punti di distanza da Brindisi. Insomma, il Cantù che domani pomeriggio si vedrà al Pentassuglia sarà tutt'altra squadra rispetto a quella dell'andata, quando Brindisi prevalse sul parquet glorioso del Pianella per 103-100. Ma pure la squadra bianco-azzurra ha assunto un piglio diverso da quella, soprattutto dopo la svolta tecnica impressa alla squadra da coach Bucchi spostando sensibilmente gli equilibri tecnici dalla zona calda dell'area dei 3" in favore del gioco perimetrale degli esterni, dai quali sono derivati risultati assai importanti e determinanti per l'esito della gara. Non è un caso se Brindisi, nelle ultime due partite, ha messo a segno 71/88 punti con Sassari e 70/92 a Trento con i cinque esterni. Si è trattato senza dubbio di una scelta tecnica, imposta soprattutto dalla mancanza di pivot che sappiano giocare bene in post basso: Anosike e Gagic hanno altri pregi di natura fisica, ma sono piuttosto deficitari in quel tipo di gioco, tanto è vero che in queste ultime due partite hanno perso vari palloni nel gioco di avvicinamento al canestro. I notevoli progressi messi in atto dagli esterni brindisini, in particolare dal regista e leader Reynolds, hanno consentito alla squadra di compiere un passo decisivo per il futuro. 
A dirigere questo difficile, attesissimo confronto sarà la terna di arbitri composta da Taurino, Sardella e Bettini, tre "fischietti" di grande esperienza.

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