domenica 3 gennaio 2016

UN CREMONA FORTEMENTE MOTIVATO LASCIA BRINDISI FUORI DALLA PORTA DELLE FINAL FOUR DI COPPA ITALIA

Nella foto, Scottie Reynolds è ripreso mentre conclude in lay-up contro Bologna

La prestazione di questa sera di Brindisi contro la Vanoli Cremona sta tutta riprodotta nella partita disputata da Scottie Reynolds, l'uomo-immagine della squadra: un primo tempo deludente, miserrimo, arido, con una regia senza capo nè coda, infarcito di soli due punti di realizzazione, ma pure di palle perse a iosa. Forse Bucchi avrà fatto una lavata di testa a Reynolds negli spogliatoi durante l'intervallo, ma forse più convincenti saranno stati i fischi del pubblico indirizzati al giocatore nel corso dei primi 20'. Sta di fatto che, nella ripresa, si è visto tutto un altro giocatore, bello a vedersi, pimpante e motivatissimo, praticamente incontenibile, ma soprattutto concreto e risolutivo come raramente ci aveva fatto vedere prima, autore di giocate da applausi a scena aperta. Ai soli due punti del primo tempo, Reynolds ne ha aggiunti ben 18 nella seconda parte della gara. Ovviamente, anche la squadra è salita di livello ingaggiando una lotta acerrima contro un Cremona al quale va fatto tanto di cappello per l'immagine e per la prestazione complessiva messe in mostra stasera nel Pentassuglia.
Un bravo va fatto assai sportivamente a coach Cesare Pancotto, l'autore principe di questa trasformazione - che vorremmo definire quasi miracolosa - di una squadra normale che il tecnico ha plasmato così bene da renderla di un livello nettamente superiore. Nella ripresa, Brindisi ha giocato decisamente meglio, specie nell'ultima frazione, quando ha annullato il gap del 54-61 con l'eccellente Reynolds, con il positivo Gagic e con un Cournooh sempre più presente in campo, e si è portata in vantaggio fino al 70-66 con il lay-up di Harris. In quel momento, sembrava che Brindisi avesse preso in mano la gara e che stesse per dare il colpo del kappaò definitivo all'avversario. E' a quel punto, invece, che Cremona ha dimostrato di essere squadra tosta e solida, con l'ottimo Vitali che ha ben diretto i compagni alla conquista di questa splendida vittoria (chiusa sull'81-76), sostenuto dall'ottimo Washington e dal superlativo Turner, che ha dato un forte dispiacere ai suoi ex tifosi disputando una prova magnifica.
Della partita di Brindisi son da salvare soltanto gli ultimi 15', perchè prima si era vista davvero una squadra in piena crisi, pur dovendole riconoscere che l'assenza di Banks per infortunio - l'ennesimo di questa stagione veramente sfortunata - ha tolto molta pericolosità offensiva al team di Bucchi. Questa sera, Brindisi ha perso la sua rinomata solidità difensiva: la zona, alternata all'individuale, disegnata da Bucchi, Cremona l'ha sempre superata con una rotazione di palla davvero eccellente. Il resto l'hanno fatto poi i temibili cecchini di Pancotto. 
Una forte tirata d'orecchi andrebbe rivolta a Kadji, il quale, pur non giocando male in attacco, si è fatto colpevolmente pescare in stupidissimi falli in attacco, specialmente in occasione della quinta infrazione, davvero puerile e inaccettabile per un giocatore del suo talento. Ora si capisce perchè Sassari si è privata di un giocatore così forte, ma pure così incostante e lunatico, che spesso si estranea dalla partita.
La sconfitta con Cremona, contemporanea alla vittoria di Avellino sul Venezia, ha messo Brindisi fuori dalla porta d'ingresso delle Final Four di Coppa Italia, lasciando libero lo spazio proprio alla società campana. Questa realtà impedirà quasi certamente alla società di poter fruire di un notevole contributo economico (si parla di 200.000 euro) da parte del main-sponsor Enel, come pare sia stato scritto sul contratto di sponsorizzazione. Marino e i suoi amici più stretti non ne saranno affatto soddisfatti.

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