lunedì 18 gennaio 2016

SCONFITTA ANCHE IERI DA PISTOIA, BRINDISI E' ORMAI SULL'ORLO DELLA CRISI

Durand Scott, il migliore in campo ieri sera

La dura sconfitta riportata ieri sera dall'Enel Basket Brindisi ad opera del Pistoia ha scoperto subito il principio di una crisi, finora latente e dovuta più che altro all'incessante falcidie di infortuni subiti, ma che ora è diventata aperta e preoccupante. Si è vista una squadra quasi ferma, bloccata da un certo senso di sfiducia e, soprattutto, vittima di una serie incredibile di palloni gettati al vento, persi in modo banale dai tre registi che si sono avvicendati alla guida della squadra. Reynolds, Cournooh e Harris, con l'intervento saltuario anche di Banks, hanno fatto tanta confusione, soprattutto quando il coach avversario Esposito ha schierato la sua squadra con una zona efficace e molto aggressiva. Le 17 palle perse in fase di costruzione della manovra stanno lì a denunciare l'assenza di tranquillità da parte dei giocatori, apparsi per altro sfiduciati anche in fase di tiro. Una squadra di serie A non può esibire un misero 5/30 nel tiro da tre punti, davvero vergognoso.
Per di più, dobbiamo pure dire che la mediocrità del gioco esibito da Brindisi ha trascinato nel vortice anche la squadra avversaria, apparsa anch'essa molto labile in fase di tiro e di costruzione del gioco (14 palle perse e il 41% nel tiro da due). Brindisi ha più volte avuto la possibilità di rientrare in gara proprio per le incertezze denunciate da Pistoia, che si è salvata in gran parte per i grossi meriti sì del gioco di squadra, ma soprattutto di Knowles e di Czyz, che hanno tenuto in gioco i compagni grazie alle loro individualità messe in evidenza nei momenti decisivi della partita.
Brindisi ha avuto la possibilità di dare la svolta decisiva alla gara quando si è portata a poco più del 38' di gioco sul 67-69 con la tripla messa a segno dal prodigioso Scott, che concludeva un parziale di 7-0 per Brindisi. A quel punto, però, è mancato il colpo di grazia del deus ex machina, che altre volte aveva salvato la squadra dalla sconfitta. Anche il povero Banks, rientrato in squadra con la forza della disperazione da parte di Bucchi, ha potuto fare ben poco, soprattutto perchè tartassato a sangue da una marcatura asfissiante, colpevolmente concessa da un arbitraggio scadente e parziale, che nei minuti finali ha determinato anche la vittoria di Pistoia "chiamando" un passi a Banks che puzzava tanto di fallo subito in entrata, togliendo così a Brindisi la possibilità di acchiappare sul filo di lana l'avversario.
Ora, però, è giunto il momento di fare, tutti quanti insieme - dirigenza, squadra, pubblico e stampa - quadrato attorno a Bucchi ed ai suoi giocatori. Il momento è difficile, ma c'è per fortuna tanto tempo a disposizione per recuperare energie positive da gettare sul campo. Anosike è giunto a Brindisi e già da oggi potrà mettersi al servizio della squadra, a supporto di un settore - quello dei lunghi - che ieri sera ha finito la gara con i 3 punti di Gagic e i 2 di Zerini e Milosevic. Se aggiungiamo anche i 13 di Kadji, arriviamo appena a 20 punti, troppo pochi per mettere in difficoltà il reparto avversario. Attenzione a non sbagliare, dunque, perchè ora la squadra è per davvero a pochi passi dalla zona calda della retrocessione. Bisogna salvare ad ogni costo la serie A, un beneficio al quale tutti dobbiamo tenere proprio perchè prezioso quantì altri mai per una piccola città di provincia qual è Brindisi.

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