domenica 31 gennaio 2016

BRINDISI RITORNA ALLA VITTORIA CONTRO SASSARI, MA HA DOVUTO FARE I CONTI CON LA SUA PAURA DI VINCERE

Nella foto, l'eccellente Alex Harris, qui ripreso contro Reggio Emilia

Mai vittoria era stata tanto apprezzata e salutata (88-82) dai sostenitori dell'Enel Basket Brindisi quanto quella riportata nella mattinata odierna a danno della Dinamo Sassari, anche perchè abbiamo avuto la possibilità di vedere a due facce la realtà attuale della squadra brindisina. Infatti, per 35' si è esibita sul parquet del Pentassuglia una squadra bella, pimpante, volitiva, concreta e spettacolare, che stava facendo finalmente sorridere i suoi appassionati supporters con una serie discreta di trame di gioco ad alto effetto tecnico e spettacolare. Tranne la partenza iniziale un po' in sordina, conclusa sul 22-23 di fine 1° quarto per Sassari, Brindisi prendeva il volo con l'eccellente Alex Harris (18 punti) che metteva in luce tutte le sue finora nascoste capacità di realizzatore da tre punti con una serie di tre bombe ad altissimo potenziale, tanto è vero che Brindisi andava avanti di 11 punti più volte (36-25, 38-27, 41-30) nel corso della 2^ frazione di gioco, col punteggio di 46-40 alla fine dei primi 20'.
La musica mozartiana suonata dall'Enel Basket Brindisi non cambiava registro neppure all'inizio della 3^ frazione di gioco, perchè il nuovo arrivato Oderath Anosike (9 punti e 8 rimbalzi) s'improvvisava "primo violino" e metteva a soqquadro l'area avversaria andando ripetutamente a segno con brillanti iniziative sotto canestro, emulato da uno Scott (17 punti, 8 rimbalzi, per un buon 21 in valutazione) ancora una volta eccellente nelle sue scorribande in entrata concluse poi preferibilmente in lay-up. Il 65-55 del 30' di gioco la diceva lunga sull'equilibrio dei valori in campo. Nell'ultimo quarto, poi, Brindisi partiva ancora una volta a briglia sciolta, godendo del ritorno in campo dell'ottimo Banks (20 punti e 17 di valutazione), che nel frattempo si era riposato in panca riservandosi le migliori energie per il gran finale. Il punteggio arrivava così a prendere proporzioni davvero inimmaginabili, perchè Brindisi andava avanti di 18 punti (77-59) dando spettacolo a fronte di un Sassari balbettante e con le polveri bagnate.
Ma è sempre vero, però, che nella pallacanestro non si può dare per scontato anche il punteggio più altisonante. Così è accaduto dal 35' in poi, perchè Sassari, trascinata dalle sue guardie Stipcevic e Logan, tirava fuori all'improvviso una serie incredibile di triple e riduceva progressivamente lo svantaggio, favorita da un numero incredibile di palle perse da Brindisi, che mostrava l'altra sua faccia, attanagliato com'era dalla paura di vincere. Coach Bucchi non era più capace di frenare questa emorragia improvvisa e continuava a tenere in campo un Reynolds incapace di ragionare davanti al pressing asfissiante dei sardi. Così si arrivava nei secondi finali sul punteggio di 82-81, con un parziale negativo per Brindisi di 5-22. Per fortuna, Banks e Zerini, chiamati a rispondere dalla lunetta, non si facevano prendere dall'emozione e riuscivano a portare la squadra fuori dalla "broda" concludendo la partita con la vittoria di Brindisi per 88-82.
L'urlo di liberazione dei tifosi, al suono della sirena, rasserenava finalmente gli animi di tutti e consegnava a Brindisi la vittoria dopo quattro sconfitte consecutive. Oggi importante era vincere e portare a casa due punti fondamentali per l'immediato futuro della squadra. Ma avremo modo nei prossimi giorni di analizzare meglio le tante situazioni emerse in questa partita, come quella riguardante il caso di Kenny Kadji, escluso dalla formazione e seduto in panca al fianco del dottor Palaia.

1 commento:

  1. Vittoria scacciacrisi...? Speriamo. Reynolds ha bisogno di ritrovarsi del tutto, però

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