domenica 20 dicembre 2015

VINCE MILANO DAVANTI A UN BRINDISI PIU' CHE DIGNITOSO, AL QUALE E' MANCATO IL COLPO D'ALA DECISIVO

Nella foto, Andrea Zerini, il migliore dei suoi con 14 punti

Ce l'hanno messa davvero tutta, la voglia di vincere con Milano, capitan Zerini ed i suoi compagni. Sono stati sempre là, attaccati alla partita come un cane all'osso, punto a punto, canestro dopo canestro, sperando sempre in una sia pur breve fuga. Dopo un primo quarto allucinante, con dieci palle perse e soli sette punti a referto, Brindisi è riuscita a riprendersi e a mettere pure la testa avanti (19-22 al 15'), grazie a Zerini, che ha messo dentro dodici punti (5/8 al tiro) in dieci minuti, e al bravo Cournooh, che ne ha imbucati sette. Sul finire del tempo, però, Milano ha preso otto punti di vantaggio con quel drago del serbo Macvan, che, lasciato libero, ha infilato due missili dirompenti, portando la sua squadra sul 36-28. Nella ripresa, poi, dopo un piccolo break iniziale (38-28), Brindisi ha ripreso a macinar gioco riportando a galla Adrian Banks, autore di un primo tempo fallimentare (un sol punto a referto).
Suoi gli undici punti del 3° quarto, con i quali Bucchi e i suoi hanno risposto palla su palla agli avversari, portando al tiro ora Kadji, ora Scott, ora Milosevic. Il 52-50 di fine 3° quarto aveva lasciato ben sperare che nella 4^ frazione Brindisi riuscisse a riportarsi in testa, ma un Harris (0/3) con le polveri bagnate, un Reynolds ancora in rodaggio e arido (1/3 al tiro) come un fiume d'estate, un Kadji discontinuo in attacco (6/14), non hanno affatto contribuito a rimpolpare le speranze di Brindisi di fare il colpaccio. A quel punto, tra tutti i suoi mezzi giocatori (mancava il fuoriclasse Gentile), per Milano è spuntato fuori all'improvviso un certo Krunoslav Simon, un croato dal tiro infallibile, che ha piazzato quattro tiri dalla media e lunga distanza, portandosi a casa la partita (77-72) e rimandando deluse le speranze di Brindisi di far sua questa partita. Un vero peccato, insomma, perchè Brindisi ha disputato una gara ricca d'orgoglio e di qualità, pur avendo dovuto rinunciare al suo miglior Banks (15 punti, con 4/10 dal campo e 7/8 dalla lunetta), marcatissimo dagli avversari, e al suo pivot Gagic, fortemente penalizzato dai falli. E qui consentitemi di fare un accenno alla terna arbitrale, che, a mio avviso, ha adottato due pesi e due misure nella valutazione dei falli, in particolare riguardo alla prova dei lunghi, mazzolando a più non posso i brindisini (Kadji 5 falli, Gagic e Zerini 4 ciascuno), mentre ai milanesi tutto era permesso e nessuno di essi è stato sanzionato oltre il terzo fallo.

1 commento:

  1. Un ringraziamento alla squadra va rivolto, a prescindere. E' ovvio che non sono queste o quelle con Reggio le partite che vanno vinte a tutti i costi. Ci sono state e ci saranno invece partite che a tutti i costi non vanno perse... e speriamo di tenere botta intanto per le Final Eight. Proviamo a saltare un ostacolo alla volta. Divagando... avete visto cosa ha combinato un certo Dyson dalle parti di Torino...? The Sniper è stato mostruoso!

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