domenica 13 dicembre 2015

UNA REGGIANA DA SCUDETTO UMILIA IMPIETOSAMENTE UN BRINDISI STANCO E ACCIACCATO

Nella foto, la formazione al completo dell'Enel Basket Brindisi

La Grissin Bon di Reggio Emilia ha letteralmente travolto (53-79) l'Enel Basket Brindisi sul parquet del Pentassuglia dimostrando al colto e all'inclita del basket di essere, per lo meno in questa partita, di un'altra categoria rispetto alla squadra bianco-azzurra. E' stata una vera lezione di basket, quella che coach Menetti e i suoi ragazzi hanno impartito agli avversari attaccando splendidamente la zona di Brindisi con una manovra che è sempre riuscita a liberare un uomo per un tiro aperto grazie ad una circolazione di palla rapidissima. Tutto il contrario di quanto hanno potuto fare i giocatori di Bucchi, per i quali ragionare contro il sistema difensivo reggiano è stato sempre arduo e sconcertante. L'azione difensiva di Reggio ha rappresentato un vero muro difensivo, contro il quale Brindisi è andata a sbattere impietosamente. Reynolds, Harris e Cournooh, che a turno hanno cercato di organizzare il gioco brindisino, non sono mai riusciti a servire un solo pallone decente per il p&r a Gagic, chiuso sistematicamente dalla munitissima organizzazione difensiva avversaria. 
Alla base della più brutta partita che Brindisi ha mai giocato quest'anno sono stati certamente i grandi meriti di Reggio Emilia, che ha evidenziato di essere vieppiù cresciuta nel corso di questa stagione, al punto tale che riesce facile pronosticarle un sicuro arrivo in finale di scudetto, se continuerà a giocare con la stessa facilità rivelata questa mattina a Brindisi. L'assenza contemporanea per infortunio di Stefano Gentile e di Kaukenas non fa altro che alimentare una maggiore possibilità di crescita di questa squadra, che ha quasi sempre messo in campo quintetti con tre-quattro italiani, quattro dei quali - Polonara, Della Valle, Aradori e lo stesso Gentile - fanno parte stabilmente della nazionale azzurra. Queste son cose che fanno piacere, perchè stanno a significare una condotta assai intelligente e preziosa da parte dei tecnici e dirigenti della società reggiana, che credono molto nella crescita dei giocatori italiani preferendoli a quelli stranieri.
Brindisi ci ha capito poco in questa partita. Non lo diciamo a discredito dei giocatori, che hanno svolto tutto sommato un onestolavoro contro una squadra oggi impossibile per le loro capacità attuali. Brindisi oggi era una squadra stanca, che ha perso 16 palloni, otto dei quali nel solo primo quarto di gioco, a causa del pressing adottato dai reggiani. Per fortuna, sta per finire il calvario del doppio impegno settimanale di coppa e di campionato. La squadra ha dovuto compiere grandi sacrifici per fronteggiare spesso in sette uomini la bravura e la completezza delle squadre avversarie. Dopo la doppia trasferta di Berlino di mercoledì prossimo, alla quale farà seguito quella di Milano di domenica 20 dicembre, Brindisi avrà modo di riposare, di riprendere nuove energie per il prosieguo del campionato, ma soprattutto di recuperare al meglio Reynolds e Scott, la cui mancanza ha pesato moltissimo sulla condotta complessiva della squadra. A questi ragazzi va fatto comunque un elogio per aver lottato con grande convinzione e sacrificio, pur dovendo gestire una situazione di estremo disagio. Basti pensare che, stamani, prima della durissima sconfitta con Reggio Emilia, Brindisi era comunque a due soli punti dalla vetta della classifica. Ne tengano ben conto tutti quei grandi soloni che hanno sputato veleno alla fine della partita odierna.

1 commento:

  1. Ecco, bravo. Meno male che l'impegno in Europa è finito. Adesso proviamo a stare dentro ad un proseguo di campionato dignitoso. Sarebbe già un grande risultato. Magari si complica la questione final eight di Coppa, ma forse possiamo riprenderci per il traguardo play off... speriamo

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