mercoledì 23 dicembre 2015

TORINO GIOCA MEGLIO, MA BRINDISI VINCE NEL FINALE CON LA GRINTA E CON IL CUORE

Qui nella foto contro l'Alba Berlino, Durand Scott, il migliore dei suoi stasera contro Torino

Quanto bene farà la vittoria di questa sera contro Torino lo si vedrà soprattutto nelle prossime due partite, in quella di Caserta domenica 27 dicembre e nella successiva in casa con Cremona. In queste due gare Brindisi si giocherà le ultime chances di qualificazione per le Final Eight di Milano. Ma, più che nelle due prossime occasioni, Brindisi aveva l'obbligo della vittoria proprio nella gara di questa sera. Con l'ottavo posto che le era rimasto da difendere, Brindisi non poteva assolutamente perdere contro Torino. Di questa situazione Bucchi ne aveva parlato ai giocatori, rendendoli edotti di quanto stava accadendo e del rischio che essi avrebbero corso nel malaugurato caso di una nuova sconfitta. Invece di caricarli ancora di più, questa prospettiva ha stranamente reso nervosa la squadra e le ha messo addosso tanta tensione. La partita di Brindisi è stata veramente brutta, ancor peggio di quella persa contro Reggio Emilia.
Dopo un primo tempo tutto sommato accettabile, Brindisi ha perso la testa nel terzo tempino, quando ha ottenuto un parziale negativo di 12-20, continuando a perdere palloni su palloni con un Reynolds lento come un pachiderma, come mai avevamo visto prima, e con un Kadji che si faceva togliere il pallone dalle mani, senza vedergli un po' di grinta addosso. Un mollaccione, insomma, che il prode Mancinelli era riuscito ad ingabbiare, sia pur difendendo spesso al limite del fallo. Ma è stato quando è andato sotto per 52-61 al 33' di gioco che Brindisi si è risvegliata e si è ritrovata come squadra. La scossa decisiva, con Reynolds e Kadji finalmente confinati in panchina e mai più rientrati, l'hanno fornita Cournooh e Scott, ammirevoli per davvero e determinanti per il risultato finale. Sono stati loro a costruire il parziale positivo di 11-0, con il quale Brindisi ha vanificato le prodezze di Miller e di White, infiammando il pubblico con le loro mirabili prodezze. Anche Gagic e Banks hanno fatto la loro parte difendendo con la grinta spianata e mettendo dentro un paio di palloni per ciascuno decisivi in attacco. Il 22-14 di parziale nell'ultima frazione - per il definitivo 72-69 - ha così premiato la forte determinazione, il cuore e la grande volontà di Brindisi a danno di un Torino, che forse ha pensato, come Adone, di essere troppo bello perchè Brindisi potesse resistergli e addirittura raggiungerlo e batterlo.
Insomma, il miracolo della trasformazione, Brindisi lo ha compiuto guadagnandosi così il settimo posto in classifica ai danni di Venezia, davvero irriconoscibile in queste ultime partite. Stasera, bisognava vincere ad ogni costo. Non contava nulla giocar bene, contava solo vincere. E Brindisi lo ha fatto, mantenendo così intatta la stima dei suoi tifosi, rimandandoli a casa soddisfatti, Il bel gioco lo vedremo la prossima volta. magari domenica prossima, a Caserta.

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