sabato 19 dicembre 2015

MILANO E BRINDISI A CONFRONTO DOMANI, IN UNA GARA VERAMENTE DIFFICILE DA INTERPRETARE

Nella foto, Scottie Reynolds, tornato alla guida dell'Enel Basket Brindisi

A Milano, Brindisi non solo non ha mai vinto in campionato, ma ogni volta che ci è andata se n'è poi tornata indietro con le ossa rotte, vuoi per la bravura degli avversari, vuoi perchè, in una situazione in particolare, in semifinale di Final Eight, un arbitraggio davvero criticabile le impedì di arrivare fino in fondo alla partita con le chances che essa si era ben costruito nel corso della gara. Domani sera, con inizio alle ore 20,45, l'Enel Basket Brindisi scenderà in campo ad Assago per la gara di andata, valevole per la 12^ giornata di campionato. Lo stato di salute della squadra è ancora un tantino febbricitante, visto che soltanto da pochi giorni - appena da una settimana - Piero Bucchi ha potuto lavorare a tempo pieno con tutti e dodici gli effettivi, dopo il rientro di Scottie Reynolds e di Durand Scott nella gara di Berlino.
Ecco, se dovessimo giudicare lo stato di forma attuale in seguito alla partita disputata in Germania mercoledì sera - terminata con la sconfitta di Brindisi per 79-80 ad un solo secondo dalla fine - dovremmo credere in una possibile lotta alla pari delle due squadre, considerando anche il fatto che, oggi come oggi, Milano non si è ancora confermata squadra di primo livello alla stessa stregua dei campionati scorsi. Fino ad ora, infatti, la squadra di coach Repesa è andata un po' a corrente alternata, senza mai dare l'impressione di essere nettamente superiore alle altre concorrenti.
Tuttavia, ce ne vuole per dire che Brindisi va a Milano per vincere. Sarebbe arduo e pericoloso gravare di così tante pressioni psicologiche squadra e tecnico. E' diverso, però, e anche più probabile affermare che Brindisi sia in grado di tener testa alla squadra meneghina almeno per una buona ventina di minuti, se riuscirà a giocare come sa e come ha fatto vedere tante volte in casa e anche a Berlino tre giorni fa. Il rientro di Reynolds ha ridato fiducia ed equilibrio alla squadra, fornendole una dimensione più completa rispetto alle gare precedenti, quando il ruolo di regista era andato a farsi benedire e i poveri Harris, Cournooh e Marzaioli, a turno, avevano cercato di interpretare nella maniera migliore un ruolo che è certamente il più difficile da potersi inventare, per il quale ci vogliono capacità non comuni, tra le quali razionalità, esperienza e qualità da vendere.
Insomma, stiamo un po' a vedere che tipo di partita ne verrà fuori, visto che tutte e due le squadre, per vari motivi, fino ad ora, non sono ancora riuscite a far comprendere la propria reale dimensione tecnica e caratteriale. E, allora, davanti alle telecamere di Raisport 1 HD, la terna di arbitri composta da Lanzarini, Mazzoni e Quarta dirigerà questa partita che promette di essere davvero bella e interessante, davanti ad un pubblico che, almeno per una discreta parte, parlerà e tiferà per i colori bianco-azzurri.

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