domenica 15 novembre 2015

BRINDISI NELLA RIPRESA GIOCA A CIAPANO' E PESARO LA PUNISCE VINCENDO CON PIENO MERITO

Nella foto, Adrian Banks, autore di una buona partita

Come si può perdere una partita già vinta! Potremmo definirla in questo modo, la sconfitta che Brindisi si è meritata nell'Adriatic Arena di Pesaro. Non è servito praticamente a nulla aver condotto ininterrottamente per 35 minuti di fila dominando nettamente l'avversario per tutto il primo tempo, con vantaggi fino a 14 punti (21-35 al 15'), difendendo bene e partendo in transizione. Pesaro era già sulle ginocchia e il pubblico di casa ha cominciato a fischiare sonoramente. Ma quei fischi sono serviti più a Pesaro che a Brindisi, perchè i pesaresi hanno tirato fuori grinta e determinazione, mentre i brindisini si sono addormentati sugli allori guardandosi con compiacenza allo specchio. Sta di fatto che i padroni di casa hanno chiuso il primo tempo sotto di quattro punti (35-39) dopo aver compiuto una gran bella rimonta.
Nella ripresa, poi, Pesaro non ha più ceduto e ha cominciato a credere veramente nella possibilità di vincere la gara, trascinata dagli americani  Lacey, Christon e McKissic, che sono cresciuti notevolmente e hanno disputato una partita gagliarda. Coach Paolini, poi, ha schierato una difesa impenetrabile e aggressiva, che ha retto bene l'impatto con le bocche da fuoco di Bucchi chiudendo gli spazi fino a impedirne letteralmente le conclusioni. E' qui che Paolini ha vinto la partita e Bucchi l'ha persa, perchè la tremenda difesa di Pesaro ha esaltato a dismisura i meriti dei propri giocatori, costringendo Brindisi a medie di tiro basse (29,4% da tre punti e, addirittura, il 45% dalla lunetta). I soli 31 punti raccattati nella ripresa da Brindisi la dicono tutta sulla prestazione incolore tenuta, contro i 40 punti di Pesaro. Nel finale, poi, i gravi errori commessi dalla lunetta hanno finito col rendere ancor più tetro il quadro di una partita cominciata assai bene e - chissà come e perchè - finita così male (70-75). Vanno salvati soltanto Banks e Scott, che si sono battuti fino allo stremo delle forze, Gacic per la buona ripresa e Kadji, che ha giocato assai male in attacco, ma che si è pienamente riscattato con una prova leonina in difesa con i 16 rimbalzi complessivi tirati giù dai tabelloni. Sul resto della squadra è meglio stendere un pietoso velo.


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