sabato 7 novembre 2015

BRINDISI E VENEZIA ANCORA DI FRONTE PER UN ALTRO APPASSIONANTE DERBY DELL'ADRIATICO

Nella foto, Durand Scott in jump contro Bologna

Domani pomeriggio, il Pala Pentassuglia tornerà a riempirsi di grande partecipazione di pubblico e di forti emozioni. Sarà sua ospite la Reyer Umana Venezia, una delle squadre più prestigiose del basket italiano e una delle rivali più accese della squadra brindisina. Brindisi e Venezia da almeno 40 anni dànno vita ad uno dei più bei derby dell'Adriatico, con un bilancio ancora favorevole alla squadra lagunare, ma che, specie negli ultimi campionati, è stato rivitalizzato da Brindisi con più di qualche vittoria sia in campionato che nelle Final Eight di Coppa Italia. Nel campionato di quest'anno le due squadre sono divise da soli due punti, con Venezia che è partita a spron battuto confermandosi in testa alla classifica insieme a Milano, Reggio Emilia e la sorprendente Pistoia con otto punti. Brindisi segue subito a ruota con sei, dovendo accusare un serio infortunio al suo uomo migliore, il regista Scott Reynolds, fermato più di due settimane fa da un infortunio al ginocchio che ancora gli sta creando seri problemi.
Coach Bucchi ha dovuto correre ai ripari, costretto ad  inventarsi brevi tempore un sostituto degno di tal nome affidandosi un po' al giovane Cournooh, un po' al più esperto Harris, che erano stati scelti più per rafforzare l'attacco che per recitare il ruolo di "cervello" della squadra.
Comunque, bene o male, il tecnico bolognese di Brindisi ha potuto colmare il vuoto in regia riuscendo ugualmente a tener botta agli avversari. Il "male oscuro" di questa squadra, però, è un altro e riguarda il reparto centrale della squadra, quello del pivot, là dove si costruiscono almeno per il 90% le vittorie di una squadra. Zerini e Kadji stanno compiendo per intero il proprio dovere con tanta passione e coraggio (Zerini), misti ad un buon tasso di talento e di determinazione (Kadji). Ma loro due da soli non possono bastare a creare duri ostacoli agli avversari.
Domani sera, infatti, arriverà a Brindisi un Venezia che ha una batteria di lunghi da far paura, cominciando dai pivot Ress, Ortner e Owens per finire a Peric e Bramos. Non è affatto da meno, però, la composizione di guardie e play, con l'accoppiata statunitense Mike Green-Goss, che rappresenta il centro-motore della squadra, ai quali di volta in volta coach Recalcati alterna Jakson e i giovani Ruzzier e Tonut, per non parlare poi dell'ex di turno, Jeff Viggiano, che vede sempre rosso ogni volta che incontra Brindisi sulla sua strada.
Insomma, Venezia è davvero uno squadrone, costruito dal presidente-sindaco Brugnaro e dal factotum Casarin per vincere il campionato. Brindisi, al completo di tutto il suo roster, forse potrebbe pure vedersela e dar parecchio fastidio ai veneti, ma, così come sta combinata oggi - senza il proprio regista-principe e con due pivot dalle polveri bagnate, come Gagic e Milosevic - dovrà sputar sangue per arrivare in fondo alla partita con qualche buona speranza di vittoria. Si partirà alle ore 18,15, diretti dalla terna arbitrale composta dal primo arbitro Lamonica e dai suoi collaboratori Bettini e Ranaudo


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