sabato 24 ottobre 2015

TRENTO SBANCA CON PIENO MERITO IL PENTASSUGLIA, MA BRINDISI HA DOVUTO FARE A MENO DEL REGISTA TITOLARE

Nella foto, al tiro in sospensione Adrian Banks, il migliore dei suoi

Se la partita di questa sera tra Brindisi e Trento fosse durata all'infinito, siamo convinti che mai Brindisi sarebbe riuscita a riacchiappare gli avversari. Tanta era la voglia e la superiorità dei valori trentini, quanta si rilevava l'imprecisione nel tiro e la confusione della manovra da parte dei brindisini. Insomma, Trento ha vinto questa partita (81-71) con grandissimi meriti, gonfiati ancor più dalla scarsezza del gioco da parte degli avversari. Bucchi ha mischiato a lungo le carte per riportare in carreggiata la sua squadra, ma non c'è stato proprio niente da fare. Trento si è preso quei 10-12 punti di vantaggio, arrivando anche al +17, e non li ha mai mollati, tranne che nel 2° quarto, quando Brindisi ha rimontato fino al -4, sul punteggio di 19-23. Poi, non c'è più stata storia, perchè coach Buscaglia e i suoi giocatori sono stati più lucidi e precisi in ogni parte del campo.
Tuttavia, c'è un "però" grande quanto una casa, che ha impedito obiettivamente all'Enel Brindisi di disputare una partita alla pari con l'avversario. Brindisi ha sentito moltissimo l'assenza del proprio regista titolare, quel Reynolds il cui valore si è visto proprio oggi quanto sia ampio e importante per la propria squadra. Puoi togliere qualsiasi altro giocatore ad un quintetto e puoi certamente riuscire a mescolare le carte. Non certo il playmaker, il regista, il cervello della squadra, senza che essa non debba risentirne in qualche modo. Di playmaker di qualità Trento ne aveva due, il titolare Forray e la sua riserva Poeta. E si è visto bene quanto siano stati preziosi per architettare il loro gioco. Brindisi aveva in campo Cournooh, tra l'altro ancora alle prime armi in questo ruolo. E Buscaglia lo ha messo spesso in difficoltà facendolo marcare a vista dai propri difensori. Il ragazzo ha dato tutto quanto aveva in corpo, ma la differenza si è vista fin troppo bene nei numeri, che, da soli, hanno detto tutta la verità. Bucchi ha cercato di correre ai ripari, facendo portar palla da Harris e perfino da Scott, ma Trento è stata impietosa mettendo in grande evidenza questa grave lacuna.
Purtroppo, Brindisi dovrà ancora fare a meno di Reynolds ancora martedì in Euro Cup a Las Palmas e quasi certamente anche sabato prossimo a Cantù. Un trauma distorsivo ad un ginocchio non è affare di poco conto e si dovrà fare di necessità virtù fino al rientro in squadra di Scottie.
Insomma, questa scoppola è stata davvero indigesta da mandar giù, insieme a quella del pivot Gagic, che, per tutt'altri motivi, continua a deludere, lui più di Milosevic, spingendo quasi tutti a ritenere che forse per lui sarebbe veramente il momento di cambiare casacca e per la società di tornare appena possibile sul mercato per cercare un pivot più decente.



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