mercoledì 10 giugno 2015

UN SUPER LAWAL TRASCINA SASSARI IN FINALE CONTRO UN MILANO APPARSO UN PO' SOTTO TONO

Nella foto, Shane Lawal, autentico dominatore dei tabelloni

Chi la dura, la vince! E Sassari, alla fine, dopo aver battuto in precedenza Milano in Coppa Italia e in Supercoppa, l'ha spuntata anche in campionato, sbancando clamorosamente il Forum di Assago (81-86) e mandando via in lacrime buona parte dei 12.000 sostenitori dell'Olimpia Milano. Quella che sembrava l'"invincible armada" dello sponsor Giorgio Armani e di coach Luca Banchi, finora imbattuta in casa, ha dovuto cedere le armi e accettare una giusta sconfitta davanti ad una Dinamo Sassari proprio grande, pugnace e indomita. E c'è riuscita al termine di una partita bellissima, durissima, fantastica per tutti i suoi capovolgimenti di fronte, con l'una e l'altra squadra che si sopravanzavano in continuazione, in ossequio ad un equilibrio assoluto nel gioco di squadra, che spesso ha ceduto il passo alle iniziative individuali e alle bellissime giocate inanellate dai tanti campioni presenti in entrambe le formazioni. Tra tutti i giocatori, però, ci è parso una spanna al di sopra di tutti quello Shane Lawal, davvero mostruoso (12 punti e 30 di valutazione complessiva), autentico dominatore della scena da lui preferita, cioè dei rimbalzi, specie di quelli d'attacco (10 offensivi, 11 difensivi, per un totale di 21). Il centro americano di Sassari sembrava per davvero una piovra gigantesca, che carpiva tutti i palloni che gli passavano davanti.
Eppure, di fronte a lui c'era un certo Samardo Samuels (25 punti, 9 rimbalzi e 30 punti di valutazione), che non era proprio l'ultimo arrivato sulla scena. Insomma, se Sassari ha avuto un gioco di squadra certamente più completo rispetto a quello di Milano, un ruolo sicuramente determinante lo ha svolto proprio Lawal.
Di episodi importanti in questa partita ce ne sarebbero davvero tanti da raccontare, ma quello decisivo ci è parso, a 9" dalla fine dei tempi regolamentari, il 2° tiro libero dei due, che Dyson ha sbagliato di proposito, per acciuffare il rimbalzo e il tiro successivo per impattare sul 75 pari e andare poi all'overtime. Ecco, a mio avviso, quello è stato l'episodio determinante della gara, perchè su di esso poi Sassari ha costruito la sua franca vittoria. Fino a quel momento, Milano aveva anche meritato di concludere vittoriosamente l'incontro, spinta benissimo da Ragland e Samuels.
Così sarà Sassari - e non la favoritissima Milano - a doversi confrontare con la vincente del confronto Venezia-Reggio Emilia di domani sera, anch'esso giunto a gara-7. E sarà anche quello uno scontro lunghissimo, tirato e combattuto, come tutti quelli ai quali abbiamo assistito finora.

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