venerdì 26 giugno 2015

REGGIO EMILIA SI E' BATTUTA CON ONORE, MA E' SASSARI A FREGIARSI DELLA COPPA DI CAMPIONE D'ITALIA

Nella foto, un raggiante Jerome Dyson regala la Coppa alla Dinamo Sassari

Sassari vince lo scudetto di Campione d'Italia 2014-15 beffando in un finale durissimo, drammatico e coinvolgente la sua ottima rivale Reggio Emilia (73-75) e rompendo un equilibrio che aveva visto Reggio sempre avanti nel punteggio e nel gioco. Ma Sassari ha saputo tener fede fino in fondo a quello che è sempre stato il suo pregio e, nello stesso tempo, anche il suo limite, cioè quello di essere una squadra forte e capace di tutto, ma pure incostante, abulica, sciupona. Basti pensare che per i primi cinque minuti di gara, mentre Reggio era partita col botto ed era andata avanti fino a 14 punti di vantaggio, Sassari era in confusione assoluta, con sette palloni persi in 10' e ferma ai due punti iniziali segnati da Lawal. Poi, un po' per volta, Meo Sacchetti è stato capace di ricucire lo strappo, fino a trovare il quintetto giusto, con un Brooks fantastico, tanto bravo quanto modesto e con un Lawal come al solito puntuale e combattivo. Di Dyson e di Logan non se ne parlava proprio, quasi fossero addormentati come lucertole in letargo. Nel frattempo, Reggio Emilia metteva in campo tutta la propria forza, con i vari Cinciarini, Kaukenas e Polonara ammirabili per impegno e per qualità di gioco.
E così si è andati avanti per buoni trequarti di partita, con Reggio capace di arrivare al vantaggio di dieci punti (55-45) in chiusura della 3^ frazione, ma con Sassari sempre lì, sorniona, sempre presente e attaccata al punteggio come un cane sull'osso. Tutto, poi, si è risolto nel finale, che più bello, avvincente e imprevedibile non avrebbe potuto essere. All'improvviso si è risvegliato Logan: è bastato che riuscisse finalmente a mettere dentro una gran tripla per esplodere fragorosamente e scuotere il resto della compagnia mettendone a segno altre due determinanti. Dietro Logan, poi, è venuto fuori anche il Dyson che noi brindisini abbiamo imparato a conoscere bene: sempre rapido e bruciante nelle sue iniziative, ma questa volta il buon Jerome ha lasciato da parte i lay-up adottati nelle precedenti partite per scegliere l'arresto e tiro dai 4-5 metri, con il quale ha lasciato a secco i suoi marcatori. Reggio Emilia non ne aveva più, anche perchè, dopo Lavrinovic, le è venuto meno anche Silins nel 3° quarto, azzoppato irrimediabilmente. Povero Menetti, non sapeva più a quale santo votarsi, con tutti quegli infortuni, ivi compresi anche quelli di Mussini e di Diener, recuperato in fretta, ma anche lui carente di energie nel finale.
E così è stata Sassari ad alzare la Coppa di Campione d'Italia, consegnata al capitano Vanuzzo dal presidente della Lega, il brindisino Nando Marino, esaltando un'intera regione, la Sardegna, che ormai si è votata all'ammirazione per lo sport della pallacanestro, con la Dinamo Sassari che ha saputo rappresentarla assai bene grazie ad un'organizzazione societaria eccellente, assai ben diretta dal suo presidente Stefano Sardara.
Si chiude così nel migliore dei modi e con una serie lunghissima di belle partite, di grande spettacolo e con la presenza di grandi squadre, il campionato di basket 2014-15, vinto assai meritatamente dalla squadra di Sassari, che ha saputo cogliere in una sola stagione una bellissima triplete: Supercoppa, Final Eight di Coppa Italia e Campionato. Auguri alla squadra sarda e arrivederci al prossimo settembre!



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