giovedì 25 giugno 2015

DOMANI SERA VERRA' FUORI IL VINCITORE DELLO SCUDETTO TRA REGGIO EMILIA E SASSARI, MA QUALCHE RIMPIANTO PER BRINDISI C'E' ANCORA!

Nella foto, Jerome Dyson marcato dal brindisino Demonte Harper
Domani sera verrà fuori inesorabilmente il verdetto finale di questo campionato. Reggio Emilia e Sassari hanno combattuto senza risparmio di energie cercando di superarsi per sei incontri, ma fino ad ora c'è stato un equilibrio assoluto che nessuna delle due compagini è mai riuscita a sconfiggere. Il 3-3 che ne è venuto fuori ieri sera ha sancito questa verità assoluta che fatalmente verrà superata nell'ultimo episodio di questa lotta senza quartiere, confermata da gara-6, al termine di 55' di gara, terminata con giocatori distrutti dalla fatica, ma ancora attaccati alla voglia di vincere e di superarsi. Alla fine dei tre overtime è risultata vittoriosa (115-108) Sassari, ma non va dimenticato che Andrea Cinciarini ha avuto nelle sue mani per ben due volte, in episodi diversi, il pallone della vittoria e dello scudetto a pochi secondi dalla fine della contesa. E proprio Cinciarini è quello che ha giocato e rischiato più di tutti, quello che si è assunto la responsabilità di chiudere i conti, senza riuscirci, poveretto lui! Ci ha pensato bene anche questa volta Jerome Dyson, con altre due triple micidiali, a far pagare il conto amarissimo al suo dirimpettaio. Cinciarini e Dyson, i due personaggi nei quali si può contraddistinguere non solo la contesa n. 6 di questa finalissima, ma anche l'intera storia del campionato disputato dalle due squadre.
Rivedendo le carte di questo bellissimo incontro a bocce ferme, ho ripensato ancora una volta alla strana vicenda vissuta nel corso di questi fantastici play-off dall'Enel Basket Brindisi. Nessuno mi può togliere dalla mente che al posto di Reggio Emilia poteva esserci la nostra squadra, se soltanto essa avesse potuto contare su un pizzico di esperienza in più che i nostri più giovani alfieri, soprattutto Turner e Denmon, non hanno potuto e saputo mettere in campo. Ne ho parlato spesso con il mio amico Pino Nigro, quando facevamo ritorno a casa dopo gara-3 e gara-4, cioè dopo il 2-2 e il 2-3 con Reggio Emilia. Che Brindisi potesse vincere con la Grissin Bon lo si è visto fin troppo chiaramente, pur se ai reggiani vanno riconosciuti talento ed esperienza superiori. Ma Brindisi avrebbe potuto battere anche Venezia e Sassari, due squadre contro le quali la compagine di Piero Bucchi ha disputato partite importanti e convincenti, non solo nel corso del campionato, ma pure nelle Final Eight di Desio. Forse perchè il Brindisi di quest'anno aveva qualche connotazione tecnico-tattica che si rivelava indigesta per  queste due squadre.
Insomma, pur restando più che soddisfatto di quanto l'Enel Basket Brindisi ha compiuto in questa bella stagione cestistica, resterà sempre un leggero disappunto per quello che si sarebbe potuto ottenere già quest'anno se la dea bendata si fosse girata dalla parte sbagliata.

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