giovedì 11 giugno 2015

CON UNA PROVA ECCEZIONALE REGGIO EMILIA VINCE A VENEZIA E SFIDA SASSARI PER LA FINALE-SCUDETTO

Nella foto, Darius Lavrinovic imperversa contro Venezia

Sarà Sassari contro Reggio Emilia la finale per la conquista dello scudetto di Campione d'Italia 2015. Lo ha affermato in modo netto e inequivocabile il campo di gioco, quello del Taliercio veneziano, sul quale la Grissin Bon Reggio Emilia ha vinto (63-70) esprimendo tutta la propria forza e la completezza del proprio gioco di squadra, certamente superiore a quello della Reyer veneziana. L'espressione di tutta la sua forza Reggio Emilia l'ha data nel corso di tutta la gara, ma soprattutto nell'ultimo quarto, quando la sua grande difesa, schierata con zona dispari alternata con la zona pari, ha messo definitivamente a tacere le velleità dei veneziani padroni di casa. A parte gli americani Nelson (apparso il migliore dei suoi),Goss, Jackson e a tratti Peric, che hanno cercato di tenere in vita il gioco di Venezia con le proprie iniziative individuali, per il resto la Reyer ha espresso una manovra asfittica, che non riusciva a dare sbocchi ai propri lunghi sotto il canestro avversario. Tutto il contrario, invece, accadeva in casa reggiana, dove Cinciarini, Kaukenas, Della Valle e il mai domo Lavrinovic (rientrato a sorpresa, ma risultato determinante per la sua squadra) comandavano il gioco che era un piacere vederli.
Ritengo che la chiave di volta, che ha permesso a Reggio di arrivare in finale, sia stato proprio il 22enne Amedeo Della Valle, autore di una prova meravigliosa (13 i suoi punti, con 3/5 nelle triple), capace di tenere in scacco la difesa avversaria con la sua faccia tosta e con un bagaglio tecnico sorprendente. Venezia ha tamponato in qualche modo sui soliti avversari, ormai noti a tutti, ma non è riuscita a tenere a freno in difesa questo ragazzo, figlio d'arte, che ha stupito tutti per la completezza del suo gioco e per la sua spiccata personalità. Sta di fatto che, pur se priva ancora di Diener e di Mussini, Reggio Emilia è riuscita nell'impresa più dura, quella di vincere in casa dell'avversario, così come aveva fatto in gara-4 del quarto di finale a Brindisi, quando riuscì a capovolgere una situazione davvero difficile, annullando il possibile 3-1 di Brindisi con una prova magistrale. La grande vittoria di Reggio Emilia a Venezia e la sua qualificazione per la finale-scudetto rivaluta incredibilmente il 2-3 che Brindisi era riuscita a imporre a questa squadra con tanta autorevolezza e determinazione.
La finalissima tra Reggio Emilia (3^ classificata nella regular season) e Sassari (5^ classificata) avrà inizio ora domenica 14 giugno, con le prime due gare in casa reggiana, cui seguiranno poi gara-3 e gara-4 a Sassari. Anche questo confronto si giocherà al meglio delle sette partite.
Per la prima volta nella storia del basket italiano, andranno così in finale due squadre non comprese nell'èlite della nostra pallacanestro. Fino a tre stagioni fa, Reggio Emilia e Sassari, insieme a Venezia e a Brindisi, disputavano ancora la serie A/2. Beh, questo dato statistico rende onore finalmente alla pallacanestro di provincia premiando così i meriti delle piccole squadre a danno delle varie Siena, Treviso, Milano, Varese e Roma, alcune delle quali sono addirittura sparite dallo scenario del basket di casa nostra.

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