domenica 17 maggio 2015

REGGIO EMILIA CONSIDERA PIERO BUCCHI LA PROPRIA "BESTIA NERA": L'HA ELIMINATA GIA' DUE VOLTE NEI PLAY-OFF. LO FARA' ANCORA PER LA 3^ VOLTA?

Nella foto, Piero Bucchi urla il suo incitamento per i propri giocatori

Nonostante siano ormai pronti e preparati a sostenere il confronto con l'Enel Basket Brindisi, coach Max Menetti e tutti i tifosi della Grissin Bon Reggio Emilia stanno aspettando con molta trepidazione e con una certa dose di paura gara-1 dei playoff di martedì sera. Il perchè di questa asserzione è presto detto. Non si tratta di una paura dovuta alla forza della squadra brindisina, perchè anzi Reggio Emilia sulla carta è superiore per la forza e il buon nome dei suoi vari Lavrinovic, Kaukenas, Diener e Cinciarini. No, si tratta della cabala, di una tradizione che ha visto nel recente passato Piero Bucchi e le squadre da lui guidate eliminare nei play-off la squadra di Reggio Emilia. Insomma, Piero Bucchi viene visto come la "bestia nera" di Reggio Emilia. Infatti, c'era lui alla guida della Pepsi Rimini, negli ottavi della stagione 1988/89, quando fece fuori con un perentorio 2-0 la Zucchetti di Dado Lombardi, espugnando il Pala Bigi in gara-1 e facendo poi il bis in casa. Ma il ricordo più amaro per i tifosi reggiani è quello della finalissima di Legadue dell'annata 2001/2002, allorché il tecnico bolognese, con la sua Di Nola Napoli, spense i sogni reggiani in una durissima gara-5.
"Non vorremmo proprio", dichiara nell'edizione odierna il Resto del Carlino, un quotidiano locale, nell'intervista rilasciata dal coach brindisino, "che Bucchi facesse valere anche in questa occasione la cabala portandoci al famoso detto del non c'è due senza tre". "E' ovvio - ha risposto Bucchi - che, per il sottoscritto, quelle serate sono bei ricordi. Se vogliamo quindi credere al vecchio adagio, per cui non c'è due senza tre, proverò a fare un altro scherzetto alla Pallacanestro Reggiana. Ma lo dico come battuta, perchè sul parquet i precedenti contano zero".
Intanto, la preparazione dell'Enel Basket Brindisi sta procedendo senza ulteriori difficoltà. La squadra ha finalmente potuto allenarsi a ranghi completi, perchè anche Marcus Denmon ha potuto svolgere per intero gli allenamenti ed è ormai pronto al rientro. C'è molta fiducia nei giocatori, specie negli americani, abituati da sempre alla disputa dei play-off, ma è presente pure una loro forte decisione di conquistare una vittoria, che tornerebbe poi a tutto vantaggio per il computo finale. E' vero che per il basket odierno di serie A non fa gran differenza giocare in casa o in trasferta, ma vincere fuori casa la prima di tante possibili gare successive potrebbe poi determinare un peso rilevante nel computo finale. Dieci giorni di duri e proficui allenamenti hanno dato a Bucchi e ai suoi collaboratori la possibilità di portare a termine tutto il programma di lavoro prefissato determinando così un'ulteriore crescita positiva dell'intero roster brindisino.
Alle ore 20,45 di martedì 19 maggio, allora, sotto la direzione della terna arbitrale composta da Saverio Lanzarini, Alessandro Vicino e Denis Quarta, Reggio Emilia e Brindisi si sfideranno per la prima gara del quarto di finale dei play-off per lo scudetto davanti ad un pubblico d'eccezione, al quale prenderanno parte almeno 200 tifosi provenienti da Brindisi e da tutto il centro d'Italia. A noi cronisti non resta altro che auspicare un caldissimo "in bocca al lupo" almeno per una delle due (gara-2 si giocherà giovedì 21 maggio, sempre a Reggio Emilia) possibili vittorie che potrebbero arridere all'Enel Basket Brindisi.


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