mercoledì 20 maggio 2015

L'ESPERIENZA DI REGGIO EMILIA HA AVUTO RAGIONE DI UN BRINDISI BELLO A VEDERSI, MA TANTO SFORTUNATO

Nella foto, David Cournooh, rivelatosi il migliore in campo per l'Enel Brindisi

Non sarà affatto facile per l'Enel Basket Brindisi ripetere l'ottima prova sostenuta ieri sera a Reggio Emilia in gara-1, almeno fino a metà partita (32-50). Difficilmente la squadra di casa si farà trovare impreparata e distratta come le era accaduto nei primi 20' di partita. Cinciarini ed i suoi compagni ora sanno fin troppo bene quanto possa e sappia essere pericolosa Brindisi, specie se la fai correre e dialogare tra i suoi uomini, così come essi avevano fatto nella prima parte della gara. E' vero che la "remuntada" di Reggio è costata fior di energie e di concentrazione ai suoi giocatori, al punto che essi potrebbero pure accusarne domani il peso e la responsabilità sul piano psicologico; ma non c'è da fidarsi affatto, perchè domani sera il PalaBigi si tramuterà in una bolgia infernale e ancor più incandescente di quanto sia stata ieri sera. Purtroppo per Bucchi e per i suoi giocatori, Brindisi ha commesso il gravissimo errore di rilassarsi all'inizio del 3° quarto, quando era ancora avanti di 18 punti (32-50), e, nuovamente, all'inizio dell'ultimo quarto, quando era ancora avanti di 10 punti (55-65) e stava giocando un'ottima pallacanestro, sulla spinta eccezionale del sorprendente David Cournooh e di quella ancora eccellente di Jacob Pullen.
Quel breve relax è costato la partita al Brindisi, perchè all'inizio dell'ultimo quarto, la squadra è stata letteralmente aggredita da Reggio e anticipata in tutti i suoi movimenti offensivi e difensivi, al punto che Brindisi non è più stata capace di servire il pallone sotto misura ai suoi lunghi (2 soli punti per James e nessun punto di Mays dopo i 10 segnati nel primo tempo) e si è vista costretta a tirare sempre da fuori con percentuali diventate improvvisamente scadenti, dopochè a metà gara era stata vicina al 53% di realizzazione nel tiro da tre punti. Del resto, gli 11 punti segnati negli ultimi 10' hanno fotografato la realtà nella sua maniera più evidente e critica. Non si deve, però, parlare assolutamente di incapacità o, peggio, di inettitudine, come più di qualche incompetente e maldisposto si è permesso di fare al termine della gara. Brindisi ha perso questa bellissima partita già vinta perchè ha dimostrato la sua desuetudine a giocare concentrata e determinata per troppi minuti. E questo è sinonimo di gioventù, come può essere imputato a ragazzi come Turner, Denmon ed Eric, ancora giovani e meno esperti dei vari Kaukenas, Lavrinovic, Diener e Cinciarini, che hanno dimostrato di essere capaci di trasformarsi nel giro di pochi minuti da squadra-materasso, qual era parsa fino al 22-44 per Brindisi al 15' di gara, in un autentico caterpillar di energia fino a quel momento repressa dalla bravura di Brindisi.
Domani sera, tutto diventerà più difficile per la squadra di Bucchi, ma gara-1 ha dimostrato che Bulleri ed i suoi compagni sono alla pari di Reggio Emilia sul piano tecnico ed agonistico. Brindisi deve soltanto continuare a crederci e a lottare fino all'ultimo secondo di partita, come ha fatto già ieri, quando ha avuto ancora la possibilità di vincere la partita a 2" dalla fine con quell'ultimo tiro di Pullen che non ha voluto saperne di entrare.
Saranno Carmelo Paternicò, Enrico Sabetta e Fabrizio Paglialunga gli arbitri chiamati a dirigere gara-2, domani sera, alle ore 20,45, con la diretta di Raisport 2.





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