giovedì 28 maggio 2015

BRINDISI ESCE DAI PLAY-OFF CON GRANDE ONORE AL TERMINE DI UNA STAGIONE SPORTIVA DAVVERO ECCELLENTE

Nella foto, il quintetto-base dell'Enel Basket Brindisi Brindisi

La vera immagine dell'Enel Basket Brindisi nulla aveva a che fare con l'ultima prestazione esibita a Reggio Emilia nella serata di ieri. Quella vista in gara-5 è stata la brutta copia della squadra brindisina, di quella che aveva conquistato il sesto posto assoluto in campionato e che ha combattuto strenuamente con Reggio Emilia, arrivando a un sol passo dalla conquista delle semifinali di play-off per lo scudetto. Per tutta una serie di circostanze episodiche, nelle quali importanza notevole ha avuto anche la prestazione piuttosto scadente dei tre direttori di gara - in particolare del primo arbitro Taurino - Brindisi non ha potuto offrire una prova oggettivamente attendibile, come aveva pure fatto vedere nel primo quarto su un piano di assoluta parità. E' vero che Reggio Emilia ha disputato una gara irreprensibile dal punto di vista tecnico, guidata dai suoi due fuoriclasse Kaukenas e Lavrinovic, ma Brindisi ha avuto molte difficoltà nello svolgimento del proprio gioco a causa del metro di giudizio arbitrale, troppo parziale e casalingo, sfociato poi nei due tecnici e nell'espulsione dal campo del suo allenatore, quando questi ha visto che il suo pivot Mays veniva tartassato dalla difesa reggiana senza che i direttori di gara decidessero di tutelarlo opportunamente. "Ci hanno menato per tutta la partita", è stata la dichiarazione di Bucchi a fine gara.
Con l'uscita dal campo di Bucchi, poi, non c'è stata più partita, soprattutto perchè Reggio Emilia ha saputo cogliere al volo l'occasione per porre tra sè e la squadra avversaria un solco incolmabile.
Termina così, un po' ingloriosamente, la presenza dell'Enel Basket Brindisi nei play-off di quest'anno. Ma i tecnici e la squadra, insieme alla società, possono e debbono andar fieri della partecipazione alla manifestazione, alla quale hanno preso parte con tanto onore ed autorità. Reggio Emilia era oggettivamente più forte di Brindisi, ma i nostri portacolori si sono battuti con grande orgoglio e tanta determinazione per riuscire nell'impresa. Per il fatto stesso di averla portata alla quinta partita, conquistando perfino il vantaggio del 2-1, essi meritano un plauso unanime e un riconoscimento speciale da parte della critica e dei propri tifosi. Il cammino condotto fin qui dalla società, dalla squadra e da parte di tutto l'ambiente che le circonda, è stato più che convincente. Oggi si può affermare con tanta convinzione e fiducia che la squadra di Brindisi rappresenta il vanto del basket meridionale e che si attesta a realtà importante della pallacanestro italiana.
Ora alla società toccherà il compito di tirare le somme dei risultati conquistati nel corso della stagione: risultati che debbono inorgoglire tutti gli sportivi brindisini per la conquista del sesto posto assoluto, per la partecipazione alle Final Eight di Desio, per l'approdo ai quarti di EuroChallenge e per la qualificazione e partecipazione ai play-off per lo scudetto, senza dimenticare che il proprio presidente Fernando Marino è stato per di più nominato presidente della Lega A di basket. Insomma, c'è davvero tanta carne a cuocere per ritenere ottima l'annata sportiva 2014-15 per la pallacanestro brindisina.





1 commento:

  1. Completamente d'accordo. Bisogna sentirsi orgogliosi di avere a Brindisi una delle otto compagini più forti del campionato. Certo magari con un Simmons nel motore avremmo potuto anche aver ragione di Reggio. E non solo.. E oltretutto la bella ma faticosa esperienza Challenge non è stata gratis, in termini di risorse mentali e fisiche. Ma va bene così. Tutti gli obiettivi stagionali sono stati centrati: salvezza, final eight, playoffs. Adesso tutto sta a dare continuità al progetto.. è questo il vero dilemma. Che succede adesso...? Ricominciamo da Zerini+James, forse Mays... e poi? Chi confermano.. e chi riescono a trattenere....? Speriamo in bene. Forza Brindisi sempre e comunque!

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