lunedì 20 aprile 2015

LA VIRTUS ROMA IMPONE UNA SEVERA LEZIONE ALL'ENEL BRINDISI, APPARSA IN CHIARA DIFFICOLTA'


Come era già accaduto a Trapani contro l'Orlandina, abbiamo avuto la netta impressione che anche ieri a Roma l'Enel Basket Brindisi abbia rifiatato risparmiando energie in attesa degli ormai prossimi play-off. Del resto, la stessa cosa ha fatto Milano a Capo d'Orlando perdendo per 71-57. Mancano soltanto tre partite alla fine della stagione regolare dell'Enel Brindisi, segnatamente contro Avellino e Milano di seguito in casa, per finire poi a Reggio Emilia il prossimo 10 maggio. Va detto, però, che Brindisi non è ancora matematicamente certa di essersi qualificata: infatti, le mancano altri due punti per chiamarsi fuori dalla mischia. E quanto prima li metterà nel carniere, tanto prima tirerà fuori un bel sospiro di sollievo. Tornando alla partita di ieri, a Roma, contro l'Acea, ci è parso estremamente chiaro che Brindisi appare stanca e vogliosa di tirare il fiato. Prendere sedici punti di scarto già nel primo quarto (23-7) significa ampiamente che non c'è stata lotta e che in campo c'era soltanto la Virtus Roma, che mira giustamente ad accaparrarsi un posto tra le prime otto squadre. La formazione capitolina, infatti, è apparsa squadra del tutto rinnovata e diversa rispetto a quella vista a Brindisi nella gara d'andata, con un cecchino di primo livello come Ramel Curry, un play di buona qualità come Rock Stipcevic e un'ala di grande esperienza come Ndudi Ebi, già visto a Brindisi in A/2 con Rimini.
Dall'altra parte del campo si son visti soltanto Mays e James, vogliosi di lottare e di dare ancora un'altra bella soddisfazione ai 200 brindisini presenti nel palasport romano. Mays si sta davvero conquistando la conferma anche per il prossimo campionato, con l'ottava doppia-doppia consecutiva (14 rimbalzi e 17 punti, con 33 punti di valutazione complessiva). James, poi, pur sbagliando qualcosina in fase d'attacco, ha dato continuità alla propria azione, portando a casa 12 punti e 9 rimbalzi. Il resto della squadra non si è proprio visto, specie gli esterni, rivelatisi tutti incapaci di fronteggiare i pari ruolo avversari. Pullen è letteralmente scomparso dal campo, incapace di dare ritmo e profondità all'azione della squadra: il suo 1/8 al tiro e il -2 di valutazione la dice tutta sulla sua prestazione. Denmon è parso il fratello gemello di quello visto - o meglio, non visto (2/10 al tiro) - a Trapani, mettendo dentro il primo punto dopo 27' di gioco. Turner aveva iniziato discretamente, ma poi si è fatto male ed è uscito. Cournooh non ha saputo fare di meglio dei compagni di ruolo. E' rimasto il solo Bulleri, tra gli esterni, a cercare di contrastare gli avversari, ai quali non è parso vero di rifilare una batosta memorabile alla squadra quinta in classifica. E' parso giusto il finale di 80-58.
Insomma, meglio chiudere in fretta questa triste vicenda della 27^ giornata di campionato, sperando che lunedì prossimo, nel posticipo delle ore 20, Brindisi sappia battere Avellino conquistandosi la qualificazione ai play-off. Poi, auguriamoci che i play-off ci portino tutta un'altra storia.






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