martedì 28 aprile 2015

CONTRO AVELLINO L'ENEL BRINDISI TORNA AD ESSERE LA SQUADRA CHE TANTO PIACE AI PROPRI TIFOSI

Nella foto, Marcus Denmon, match-winner contro Avellino con i suoi 26 punti

Quella di ieri sera era una partita da vincere assolutamente e così è stato, per buona pace della squadra, della dirigenza e, soprattutto, dei tifosi, rimasti profondamente delusi dalle due sconfitte subite ad opera dell'Orlandina e della Roma. Una terza battuta d'arresto avrebbe sollevato ulteriori problemi nell'intero ambiente, a pochi giorni ormai dalla fine della regular season e dall'inizio dei play-off. E' arrivata, invece, una buona, convincente e conciliante vittoria contro Avellino, giunta a rinsaldare stabilmente il rapporto di fiducia con la tifoseria, che se n'è tornata a casa appagata da una prestazione importante, per altro contro una squadra che sul campo ha fatto vedere quasi per intero un potenziale tecnico e tattico di assoluto valore. Del resto, la Sidigas Avellino era stata costruita dalla società per aspirare ad un campionato d'avanguardia, che comprendeva anche la qualificazione ai play-off. Ebbene, ieri sera, per almeno 25', la squadra irpina, che aveva nel frattempo cambiato il tecnico Vitucci sostituendolo con Fabrizio Frates, ha messo in mostra qualità di assoluta eccellenza tenendo in scacco la squadra di Piero Bucchi fino alla metà del 3° quarto con una condotta tattica difensiva che impediva a Pullen di rifornire di palloni preziosi James Mays. 
La svolta decisiva è arrivata finalmente attorno al 26' di gara, quando la difesa brindisina ha cominciato a martellare con buona continuità l'attacco avversario sotraendogli palloni importanti e tramutandoli immediatamente in contropiedi e transizioni che hanno messo in evidenza le manchevolezze della difesa irpina. Denmon (26 punti e 6 assist) e Pullen (23 punti e 3 assist), poi, hanno fatto il resto con la precisione eccellente del loro tiro da dentro e fuori dal perimetro (10/16 il bottino in due delle sole triple), diversamente da quanto avevano fatto a Trapani e a Roma nelle gare precedenti. Tra l'altro, la precisione del loro tiro costringeva la difesa campana ad aprirsi per andare a raddoppiare sugli esterni e questo consentiva finalmente ad Andrea Zerini (9 punti e 3 stoppate nel suo score) e a "mister doppia-doppia" James Mays di rimpinguare il proprio bottino non solo di rimbalzi (ben 18 sono state le carambole scippate alla difesa avversaria), ma pure di punti a stretto contatto con il canestro avversario (13). Si creava così un divario importante tra Brindisi e Avellino, che numericamente significava il 56-49 alla fine del 3° quarto. Ma era poi nell'ultima frazione che si concretizzava la netta superiorità dell'Enel Brindisi, arrivata fino ai 17 punti di vantaggio, sul punteggio di 79-62 a pochi secondi dalla fine della gara. L'ultimo canestro, che sanciva la vittoria di Brindisi per 81-67, veniva messo a segno dal 18enne Gabriele Pacifico, esordiente in serie A, su assist dell'altro esordiente, non ancora 18enne, Giuseppe Altavilla, entrambi gettati nella mischia da coach Bucchi, al quale non è parso vero di poter sfruttare l'occasione favorevole per soddisfare le legittime aspirazioni dei due giovanissimi rampolli del vivaio brindisino.
Con questo franco successo Brindisi si prepara ad affrontare le ultime due fatiche della stagione regolare: la prima contro Milano domenica prossima, ancora nel Pentassuglia brindisino; quella successiva, poi, a Reggio Emilia, proprio la squadra contro la quale appare ormai quasi definitivo che Brindisi dovrà giocarsi l'accesso alla semifinale dei play-off per lo scudetto. Ma questo è un discorso ancora prematuro. E' meglio parlare dello stato di salute e di condizione tecnico-atletica dei giocatori, visto che i malanni continuano a tormentare ancora la squadra, con Eric sempre fermo al palo e con Harper che è appena tornato in campo dopo l'infortunio che lo aveva tenuto fuori squadra per circa un mese. Se vorrà giocarsi fino in fondo questa partecipazione, sarà bene che Brindisi recuperi appena possibile tutto il roster a sua disposizione.






2 commenti:

  1. Doc, buona sera, e con questo parco giocatori lo reggiamo il primo turno di playoffs..? Sulla carta anche anche... ma, lei che è sicuramente informatissimo sullo stato del baromentro del gruppo su condizione fisica e stamina ancora disponibile, ce la possiamo almeno giocare con Reggio... oppure dobbiamo temere il ripetersi della partita dell'ultimo turno di andata dove ci fecero a pezzi e non capimmo assolutamente nulla...? Mi conforta il commento che lei espresse ancora pochi posts or sono, quando ci disse che Mays si stava guadagnando con prestazioni convincenti la concreta possibilità di una sua riconferma per la stagione prossima ventura... Se poi la batteria delle guardie e degli esterni offrono adeguato sostegno speriamo si provi intanto a non fare magre figure... e comunque il fatto che l'obiettivo playoffs sia risultato acquisito è senz'altro apprezzabile, credo... ci dica lei...

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  2. Mio caro amico, credo che Brindisi potrà arrivare alla disputa dei play-off in piena forma fisica e tecnica, visto che sta recuperando in tempo utile anche gli infortunati Harper ed Eric. La gara con Avellino ci ha potuto dare garanzie a mio avviso sufficienti per ritenere Brindisi pronta a battersi con qualsiasi altra formazione che non sia Milano, a mio avviso battibile in una singola gara, ma non certo sul ventaglio delle cinque-sette partite. Credo che sia ormai Reggio Emilia la squadra contro la quale Brindisi dovrà confrontarsi, subito dopo averla affrontata in casa sua per l'ultima giornata della stagione regolare. Reggio è certamente forte e lo fece vedere nella gara d'andata a Brindisi, ma quest'ultima è però cresciuta notevolmente rispetto a quella partita, soprattutto con Mays e con Zerini, ma pure con l'intero roster che potrà mettere in campo fino a dieci uomini validi.
    Credo che tutto dipenderà da quanta voglia di battersi abbia questa squadra, che ci ha abituati ad alti e bassi ad alta frequenza. Se Pullen e soci ne avranno a sufficienza, ritengo che Brindisi possa pure superare lo scoglio-Reggio Emilia.

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