domenica 12 aprile 2015

CAPO D' ORLANDO SI MERITA LA VITTORIA SU UN BRINDISI INCERTO E SCIUPONE

Nella foto, James Mays è impegnato al rimbalzo contro Varese

Quella vista ieri sera a Trapani non era la vera Enel Brindisi, la squadra  che aveva brillantemente superato Cantù, Varese e Pistoia. In Sicilia si è rivista la squadra tentennante, incerta e fallosa che avevamo veduto all'epoca dell'EuroChallenge, quella che giocava a sprazzi e che faceva disperare Bucchi e i suoi tifosi per l'incostanza del suo temperamento e per la mancanza di continuità nella sua azione. Pullen è del tutto scomparso dalla scena, incapace di tenere a freno quel Henry che, come già nella gara d'andata a Brindisi, lo aveva messo in serie difficoltà. Tra l'altro, il play di passaporto georgiano si è fatto cogliere impreparato e fuori posizione nell'azione difensiva più importante della partita, quella che ha regalato la vittoria all'Orlandina con il "buzzer beater" da tre punti messo a segno da Tyrus McGee. Denmon, pur giocando a tratti come è in grado di fare, non è stato capace, come a Varese e contro Pistoia, di prendere in mano la squadra e di condurla alla vittoria con l'ultimo tiro.Tanto meno ha saputo fare Turner, giocatore di buone qualità ma pure incapace ancora di reggere con costanza e continuità il suo ruolo di apriscatole delle difese avversarie. Senza l'apporto decisivo dei tre esterni del quintetto base, Brindisi non è stata quasi mai capace di tenere i soliti ritmi alti per cogliere la squadra siciliana scoperta in difesa.
Se non fosse stato per Mays e James - con l'aiuto di un buon Bulleri - Brindisi sarebbe crollata miseramente davanti alla squadra di coach Griccioli. Mays ha mantenuto saldo il dominio sotto le plance, con i suoi 10 rimbalzi e i 15 punti, che gli hanno fornito l'opportunità di mettere a segno una nuova doppia-doppia. E sono così sette volte consecutive e otto nelle ultime nove partite, che il gigante americano si fa apprezzare per la qualità del suo gioco.
James è risultato poi determinante nel finale, quando ha riportato Brindisi avanti di due punti sul 63-65, con un clamoroso parziale di 11-0. Ma Pullen ha rovinato tutto, prima prendendosi la tripla in faccia da McGee e poi sbagliando tutto con una penetrazione fallita sull'ultimo passaggio al pivot.
Perdere di un punto, dopo aver avuto per ben due volte a disposizione l'ultimo tiro, è stato davvero frustrante, pur se l'Orlandina ha meritato di vincere per aver condotto sempre in vantaggio la gara, sulla spinta dei due ex Henry e Campbell, ma pure di Hunt e di Pecile, quest'ultimo autore di due triple decisive nel finale di gara.
Il prossimo turno vedrà l'Enel Brindisi ancora impegnata in trasferta, questa volta a Roma, dove troverà una squadra impegnatissima a qualificarsi per i playoff. Intanto, con la vittoria su Pesaro, Trento ha messo altri due punti di vantaggio in classifica su Brindisi. La lotta per il quinto posto rischia così di svanire definitivamente per Bucchi ed i suoi giocatori.

Nessun commento:

Posta un commento