sabato 7 marzo 2015

CREMONA CROLLA SOTTO L'INCALZARE DI UN BRINDISI PIU' FORTE E DETERMINATO

Marcus Denmon, il match-winner della partita con Cremona, qui ripreso contro Avellino

Quando Marcus Denmon ha deciso di mettere la freccia del sorpasso, per la Vanoli Cremona non c'è più stata alcuna speranza di riprendere quel Brindisi che stava correndo come un matto e che aveva deciso non solo di vincere, ma di stravincere questa partita per potersi riprendere quella differenza-canestri (con il +15) che la squadra di Cesare Pancotto si era procurato nella gara di andata. L'Enel ce l'ha fatta proprio nel finale di partita, con un crescendo rossiniano che Cremona non è più riuscita ad annullare, sotto la spinta tremenda che Denmon ha impresso (7/8 nel tiro da tre punti) dalla linea dei tre punti, mentre James Mays aveva ripreso il comando delle operazioni sotto il canestro con i suoi 11 punti e 11 rimbalzi - bellissima doppia-doppia - lasciando spesso le briciole agli avversari. "Obiettivo doppiamente riuscito", ha detto coach Bucchi nel fine partita negli spogliatoi, perchè il bottino di 16 punti è servito ad annullare per un sol punto il cospicuo vantaggio che Cremona ha cercato di difendere con tutte le proprie forze, ma senza riuscirci.

La partita ha avuto una storia a due facce: brutta e povera di significati nei primi due quarti, con le squadre che facevano a gara a chi sbagliava di più. Nella ripresa, invece, si è vista e gustata tutt'altra partita: rispetto al 36-25 per Brindisi nel primo tempo, le due squadre hanno messo a segno un bel 45-40, sempre per Brindisi, nei due ultimi quarti. La gara si è accesa all'improvviso e le due squadre si sono battute senza risparmio concedendo un ottimo spettacolo ai 3500 spettatori accorsi al Pentassuglia in una giornata feriale, fredda e piovosa. Denmon e Mays per parte brindisina, Vitali e
Hayes per quella cremonese, hanno fatto vedere azioni da manuale, con una serie di triple, ma pure con stoppate e schiacciate che il pubblico ha apprezzato. Nel finale, però, Brindisi ha deciso di stringere i tempi e di aggiudicarsi partita e differenza-canestri. Così, dal 62-54 del 3° quarto, si è arrivati al fischio della sirena sul punteggio di 81-65, con il parziale di 45-40 nei 20' finali.
Una sola nota è parsa stonata: quella dell'arbitraggio, apparso davvero scadente, non tanto nel giovane Borgioni - apparso il migliore dei tre - quanto nei due veterani Taurino e Bettini. Così come essi già fecero a Desio nella semifinale di Coppa Italia tra Milano e Brindisi, è parso che essi non abbiano saputo tenere affatto un metro di giudizio uniforme valutando in modo decisamente inopportuno e difforme situazioni uguali da una parte e dall'altra. Avremmo fatto volentieri a meno di rivedere questi due tromboni sfiatati e bene ha fatto il competente pubblico del Pentassuglia a riprenderli spesso con ululati e sonori fischi di disapprovazione. Ovviamente, ci aspettiamo che i due figuri faranno valere le proprie ragioni sul referto con una bella multa da comminare alla società.
Intanto, per Brindisi il tour de force continua, perchè martedì 10 marzo l'Enel Brindisi sarà in campo a Nanterre, in Francia per giocare il suo quarto di finale delle Last 8 di EuroChallenge. Il tempo di rientrare e Bulleri e compagni dovranno restituire la visita al Nanterre giovedì 12 sul parquet del Pentassuglia.

Nessun commento:

Posta un commento