sabato 21 marzo 2015

BRINDISI VUOL TORNARE SUBITO ALLA VITTORIA, MA CANTU' VUOLE ROVINARGLI LA FESTA

Un time-out di Piero Bucchi

Quando mancano soltanto otto giornate alla fine della stagione regolare, il campionato di Lega A sta entrando ormai nella sua fase decisiva, quella che determina il destino delle squadre per i vari obiettivi da raggiungere: play-off, salvezza acquisita, salvezza da raggiungere. L'Enel Basket Brindisi, come già fece nello scorso campionato, punta apertamente a restare nelle prime otto squadre, possibilmente cercando di ottenere il superamento di un turno, per entrare nel novero delle prime quattro. e accedere così alle semifinali. Obiettivo, questo, che Brindisi ha anche dimostrato di poter raggiungere, specie adesso che non dovrà più inseguire traguardi di livello europeo. Bucchi e i suoi giocatori avranno così la possibilità di guardare soltanto al campionato recuperando un po' di quelle energie preziose che serviranno per il rush finale. Ma dicevamo delle otto giornate ancora da giocare, precisando che di esse Brindisi dovrà affrontarne quattro in casa (Cantù, Pistoia, Avellino, Milano) e quattro in trasferta (Varese, Capo d'Orlando, Roma, Reggio Emilia). Sarebbe sufficiente vincere sempre in casa per essere certi di qualificarsi per i playoff. E quello sarà - come ha dichiarato apertamente coach Bucchi -  il leit-motiv che la sua squadra farà di tutto per praticare.
Si comincerà così con Cantù, domani pomeriggio, sul parquet di casa, finalmente in orario canonico, a cominciare dalle ore 18,15, senza più gli anticipi e posticipi che avevano scombussolato per vari mesi la vita e gli impegni lavorativi e familiari dettati a società, squadra e tifosi dalla partecipazione all'EuroChallenge. Il Cantù di coach Pino Sacripanti, a differenza della squadra altalenante del girone di andata, oggi è assai diversa da quella che Brindisi battè con pieno merito (63-73) sul parquet del Pianella. Sono cresciuti parecchio giocatori di grande valore, come il pivot Buva, il playmaker Johnson-Odom, la guardia Feldeine, l'ala piccola Jones e il più grande dei fratelli Gentile, Stefano. Cantù ha acquisito, quindi, grandi certezze, che dovranno preoccupare notevolmente Brindisi. Sarà una partita aperta ad entrambe le possibilità, ma che Brindisi potrà far sua se riuscirà subito a trovare quella continuità di gioco, individuale e di squadra, che abbiamo visto già alle Final Eight di Desio e nelle due gare interne con Sassari e Cremona. Bucchi si sta preoccupando di recuperare la condizione di forma di tutti i propri uomini, specie  quella di Denmon, Turner e Pullen, che era venuta a mancare negli ultimi impegni di Coppa e di campionato.
A dirigere questa bella e avvincente partita saranno Martolini, Rossi e Ranaudo, davanti a un pubblico che ha intenzione di tifare con grande partecipazione ed entusiasmo.


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