lunedì 2 marzo 2015

BRINDISI CROLLA NEL FINALE CONTRO UN VENEZIA PIU' DETERMINATO E ORGANIZZATO

Marcus Denmon schiaccia in faccia al veneziano Peric

Alla fine l'ha spuntata Venezia costringendo Brindisi ad un parziale modesto di 20-9 nell'ultimo quarto di gioco. La zona match-up da parte di coach Recalcati ha avuto la meglio sull'attacco brindisino spegnendo le bocche da fuoco ( Pullen soltanto 2 punti, Denmon una sola tripla) che, fino alla 3^ frazione, avevano funzionato assai bene. Anche perchè, poi, Ress si è completamente annullato in difesa su un Mays meraviglioso fino al 3° quarto con 18 punti messi a segno (nell'ultimo solo 2 punti su tiri liberi). Insomma, la Reyer ha fatto valere la completezza del proprio organico, nonostante fosse assente Phil Goss, la mente e spesso anche il braccio di questa squadra. Brindisi ha disputato una gran partita per 32-33 minuti, fino a quando ha saputo far girar palla contro la zona avversaria ricorrendo al tiro micidiale di un Marcus Denmon eccezionale (5/11 da tre punti) e, talvolta, di un Pullen braccato a vista dal mastino Stone. In alternativa al tiro da fuori, poi, Brindisi aveva saputo spesso trovare nelle pieghe della match-up avversaria un Mays d'annata (20 punti), che ha messo a soqquadro la difesa reyerina dominando al rimbalzo (12 carambole) e nel tiro da sotto misura (8/15).
E così Brindisi ha tenuto in scacco la formazione lagunare per oltre trequarti di gioco, con Bucchi che ha saputo far ruotare tutti e dieci i propri uomini, avendo ottime prestazioni dal brillante Harper - Venezia non riusciva a tenerlo in difesa - e risultati preziosi anche dal suo capitano, l'ex-reyerino Bulleri, che ha spesso messo in difficoltà il giovane play Ruzzier.
Brindisi era riuscita anche a creare un piccolo solco tra le due squadre, quando Eric aveva portato avanti i suoi di otto punti (54-62 a pochi secondi dalla fine della 3^ frazione) con una prepotente schiacciata su servizio illuminato dei compagni. Ecco, quello è stato l'ultimo lampo vivido di bel gioco da parte dell'Enel Brindisi, perchè poi, quasi all'improvviso, un po' per la stanchezza accumulata dai propri giocatori, assai perchè Venezia ha stretto sempre più la morsa difensiva sugli attaccanti avversari, la squadra ha perso lo smalto e la vivacità del proprio gioco, irretita sempre più da una grande prestazione difensiva degli uomini di Recalcati.
Il 76-71 finale, da una parte, mortifica le velleità e la consistenza tecnica e caratteriale di Brindisi; dall'altra, riconosce a Venezia i meriti di aver saputo prepararsi a dovere contro una grande squadra e di aver creduto fino in fondo alla possibilità di batterla.
Brindisi, però, tranne la perdita di una partita che avrebbe dovuto vincere, non torna proprio a mani vuote dal Taliercio veneziano. Anche lì ha dimostrato di avere qualità e carattere per battersi "vis à vis" contro qualsiasi avversario, specie se in futuro saprà capitalizzare ancora di più quanto James Mays ha dimostrato di sapere e di poter fare contro pivot della sua stazza.
Ora Brindisi avrà una settimana quasi intera per prepararsi a dovere alla dura battaglia che, sabato 7 marzo, l'attenderà contro Cremona nell'anticipo della 21^ giornata sul parquet del Pentassuglia.

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